• Lug
    18
    2019

Album

Beat Machine Records

Add to Flipboard Magazine.

Non solo osservatorio privilegiato sulle traiettorie più visionarie, futuribili ed eccitanti della musica elettronica (come dimostra la sempre eccezionale serie di sette pollici Swingin’ Flavours, ormai arrivata all’ottavo capitolo), ma con questa nuova uscita l’etichetta milanese Beat Machine Records si conferma anche verissima fucina di talenti: dopo aver contribuito a lanciare, un paio di anni fa, il talentuoso producer Kuthi Jinani, questa volta la label lombarda ci consegna il nuovo lavoro di un’altra grande promessa del contemporaneo panorama italiano. Ma sarebbe più corretto non parlare neanche più di “promessa”: quella definizione poteva andare per bene per DayKoda prima di All Of Me, un’uscita in cui il giovane artista milanese inizia a fare dannatamente sul serio, a giocare davvero in Serie A.

Nonostante l’esigua durata, il nuovo lavoro di DayKoda (a un anno dalla cassetta Lucid Dreams) è un gioiellino di sincretismo tra elettronica e jazz: ad aprire la mezz’ora scarsa di suoni e ritmi troviamo infatti una Transitions in cui, in meno di tre minuti, s’incontrano (e si piacciono pure tanto) strumentazione jazz, scansioni ritmiche memori della d’n’b e afflato soul. Ed il resto dell’opera prosegue lungo i sentieri di un’ibridazione coraggiosa e coerente, affrontati sempre con sapienza e genuina curiosità: ne sono conferma l’ottima Shift (il cui remix, offerto dall’inglese Reginald Omas Mamode IV, gira su grasse ma scattanti coordinate wonky) o l’instant-classic di Life Goes On che, grazie anche alla partecipazione della struggente tromba di Filippo Casati, rappresenta probabilmente l’apice della scrittura, mai così solida, di DayKoda. Mentre nei brani dal minutaggio più ridotto (una Woman realizzata insieme al collega beatmaker americano Muta, lo sperimentale singolo Orange, la brevissima improvvisazione di Main Theme, il misticismo elettrico di Fresh Start) il producer e musicista meneghino dimostra di aver metabolizzato pienamente la lezione dei BadBadNotGood, tra jazz-hop futurista e urban iper-sofisticato.

Disco dal sapore indubbiamente internazionale, All Of Me è una splendida notizia e un ascolto ultra-consigliato: la prima, vera testimonianza del talento cristallino di DayKoda, un nome assolutamente da segnarsi per il futuro.

14 Luglio 2019
Leggi tutto
Precedente
Uzeda – Quocumque Ieceris Stabit
Successivo
Franco Battiato – L’era del cinghiale bianco

album

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

articolo

What Begin Began: intervista a K-Conjog

Intervista

In occasione del tour che segue la pubblicazione a novembre 2018 del disco "Magic Spooky Ears" abbiamo fatto una chiacchierata con K-Conjog,...

recensione

artista

Altre notizie suggerite