• feb
    03
    2017

Album

Sacred Bones

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Hanno sempre ben individuato l’immaginario cui fare riferimento, i due Moon Duo, presenza ormai fissa su queste pagine e realtà ormai rodatissima, superando anche la casa madre Wooden Shjips, pericolosamente ferma dallo stanco Back To Land del 2013. La coppia in love Ripley Johnson e Sanae Yamada, supportata da ormai due o tre album dal batterista John Jeffrey, sia in Circles (ispirato da alcune riflessioni sulla circolarità affidate a un saggio da Ralph Waldo Emerson) che in Shadow Of The Sun (influenzato dall’idea di oscurità come sinonimo di un periodo di difficoltà) avevano un baricentro ideale intorno a cui far germogliare canzoni che ovviamente, nonostante variazioni sul canone, erano pienamente in linea con gli orizzonti sonori del duo/trio.

Ora, col primo volume di Occult Architecture, la questione si ripropone: due volumi separati a giocare sui rimandi alle “strutture invisibili” (da cui le architetture occulte del titolo) tra opposti insite nei cicli delle stagioni, dell’alternanza tra giorno e notte e tra luce e oscurità e, di conseguenza, sull’energia che queste dualità portano in dote. Tutto molto in modalità yin e yang (di cui questo volume rappresenta il primo, la parte femminile, l’oscurità, la notte, la terra), tutto insito in un perimetro tra frikkettonismo weird e visionarietà distopica, ma che in soldoni si tramuta nell’ormai ben codificato approccio hard-psych-motorik che prende tanto dalle svisate cosmiche degli Spacemen 3 (il fluttuare della chitarra acida in Cult Of Moloch o lo spazio profondo evocato nell’opener The Death Set), quanto dal robotico blues alla Suicide (Cold Fear, con spunte di elettronica e paranoia-induced in quantità, o Cross-Town Fade, sorta di dark-dance ossessiva) o dal krautrock più sostanzioso e diretto (la conclusiva White Rose). Nulla di nuovo nonostante l’impianto “teorico” che ne sorregge e amplifica il portato sonoro, si sarà capito, ma il tutto è fatto veramente al suo meglio; cosa non così ovvia oggigiorno.

7 Febbraio 2017
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