Recensioni

None More Than You di My Brightest Diamond, alias di Shara Worden, rappresenta bene le misture arty pop chamber dell’artista polistrumentista americana, che vanta, tra le altre, collaborazioni con Sufjan Stevens, Decemberists, David Byrne. Trattasi di cinque pezzi più o meno inediti esclusi dal nuovo album This Is My Hand in uscita l’11 settembre prossimo.
L’opener Dreamin Awake (in origine un duetto registrato con Colin Stetson), qui in due versioni (Son Lux Mix e Jason Jar Mix), è una ninnananna che diventa elettronica nel primo mix e orchestrale nel secondo, e in entrambi i casi mette in risalto la voce potente e suadente di Shara. Whoever You Are è puro concentrato Kate Bush Ottanta, testi da Walt Whitman e ispirazione dai film di Matthew Barney, in cui la Worden ha recitato, cantato e collaborato alle musiche (Khu, The River Of Fundament). Dreams Don’t Look Alike in origine era parte di una sonorizzazione live realizzata da Shara per il muto The Balloonatic di Buster Keaton, un suo tipico incedere pop; infine That Point When, inizialmente arrangiata per essere cantata con The Orchestra For The Next Century, è lirica e orchestrale, e conclude in modo sognante questo breve antipasto del disco che verrà. Le premesse sono ottime.
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