• set
    18
    2015

Album

Irma Group

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Terzo disco per la metà dei Devics (in pausa? sciolti?), a quasi quattro anni di distanza dalla collezione di cover di I Already Love You (piaciuta più dell’esordio solista del 2009), Some Kind of Love è il disco più maturo della cantautrice nata alle Hawaii e girovaga per il mondo. Una collezione di canzoni pop agrodolci, ora speziate folk, ora delicatamente soul, che mostra la perizia compositiva e arrangiativa che ha raggiunto la Nostra.

A dominare i dieci brani sono due elementi: la bella voce espressiva della Lov e il pianoforte, centro di gravità attorno a cui orbitano molte delle melodie, affidato ovviamente all’altra metà dei Devics, Dustin O’Halloran. Il tono è ombroso lungo tutto il percorso, ma nonostante si canti di dolori privati (vedi alla voce The Sharpest Knife, dove si parla di tradimento dell’amicizia), non è mai davvero cupo. È più una riflessione, che per quanto faccia male, ha il parziale distacco dello sguardo adulto. Intensissima la soulful Trains, che raggiunge la vetta lirica del disco, ma convincente anche una Rain Up che riprende temi folk-pop già ampiamente esplorati da Lisa Hannigan.

Qua e là, soprattutto quando la chitarra viene in primo piano, come in Sorrow Into o One In The Morning, si sentono echi tra Neko Case e l’ultima Jolie Holland, ed è un bel sentire. Anche un brano dall’atmosfera solare come il rockettino di Sunmore non si distacca mai del tutto dai toni squisitamente romantici, lasciando intendere che anche dietro ai momenti di gioia si possano nascondere ombre a turbare la serenità. Un disco levigato, soppesato probabilmente in questi anni di silenzio, ma portato a casa sia sotto il profilo performativo (e non c’erano dubbi), sia sotto il profilo compositivo (dove, invece, sorprende).

26 Ottobre 2015
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