• gen
    18
    2019

Album

Carpark

Add to Flipboard Magazine.

Qualche anno fa diceva di voler mostrare al suo pubblico che la sua musica «non è solo laptop», e non si può dire che il trentaduenne Chazwick non stia perseguendo questa necessità. Bundick, nato da madre filippina e padre afroamericano, ha nel suo stesso DNA la voglia di (ri)mescolare le carte in tavola. Lo fa ancora una volta con uno dei primi dischi di questo 2019. Outer Peace è, infatti, un flusso continuo in cui le radici chillwave di Toro Y Moi, esotismi e intimismi s’intrecciano, portando il discorso Boo Boo a un livello ritmicamente più aggrooveigliato.

Un po’ del pathos delle colonne sonore made in Italy e un po’ di quel floor tanto caro a Giorgio Moroder, entrambi suoi amori d’impronta italica, s’innescano all’interno di una tracklist compatta, catchy e riflessiva allo stesso tempo. Bundlick incentra il suo nuovo album sulle sfide, la stessa pace esteriore è una metafora della sensazione che può scatenare la musica. Toro Y Moi duella con la propria cifra stilistica e con le emozioni, ambendo a una libertà che si fa suono in Freedom («Level up, you’ve got to make a bonus»), dove i Daft Punk sono esacerbati attraverso un groove ipnotico.

Outer Peace è un disco equilibrato che pende di volta in volta verso la trap (New HouseMonte Carlo), vira sull’intimismo ovattato di Miss Me, disegna scenari dreamy in stile Wild Nothing mescolandoli con i toni agrodolce di Drake (Baby Drive It Down, forse il brano più bello dell’album). Insomma: tanto ritmo (la neonindiana Fading), un tiro cool (quel basso in stile Thriller di Laws Of Universe) e qualche scelta smaccatamente paracula (Who Am I sembra brandizzato H&M), sono le fondamenta su cui poggia il fascino chill-tropicale di un album tutto sommato interessante che ha il grande pregio di non annoiare.

Ormai Toro Y Moi non è più etichettabile come “promessa”, non sarà nemmeno il musicista più geniale degli ultimi vent’anni, ma è sicuramente uno dei talenti più sensibili del panorama musicale internazionale. Parliamo di un ragazzo che sa giocare molto bene le carte che ha in mano e che in Outer Peace ha alzato l’asticella saltandoci su leggero e fluido, bravo Chazwick.

14 Gennaio 2019
Leggi tutto
Precedente
Adam McKay – Vice – L’uomo nell’ombra
Successivo
Passarani – W.O.W.

album

recensione

artista

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite