• apr
    27
    2018

Album

Reprise

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Non ci eravamo lasciati per niente bene con Twin Shadow, anche perché il suo ultimo lavoro in studio Eclipse (era il 2015) ci aveva deluso su tutta la linea, senza mezzi termini. Tre anni dopo quel disco – e quel terrificante incidente che lo ha coinvolto assieme al resto della band e che ha seriamente messo a repentaglio la sua carriera futura – George Lewis Jr. recupera una parte dello smalto perduto e rimette un po’ le cose in ordine. Lo fa ripartendo da quello che ci aveva fatto apprezzare il suo synth-pop tutto pixel/amore e giacche in pelle: scrivendo canzoni.

Si parte bene e le prime tracce vedono già due importanti collaborazioni: la prima è quella dell’astro nascente Rainsford (il suo alter ego femminile, in pratica), l’altra con il fenomeno femminile per antonomasia di questi anni: le HAIM. Proprio la collaborazione con quest’ultime, Saturday, è la traccia scelta come singolo apripista del disco, una mossa più che azzeccata visto che il pezzo è uno dei migliori di tutta la sua produzione. Dopo questo uno-due efficace ma piazzato forse troppo presto in scaletta, in Caer comincia un’altalena preoccupante tra tracce meritevoli (18 Years, per esempio o Littlest Things ancora) ed altre decisamente meno (la stucchevole When You’re Wrong o la insipida Obvious People), rimanendo però sempre a mezz’aria, incapace di dare il colpo di reni necessario per uscire dalla sufficienza.

Al netto di quanto già criticato su Eclipse, questo Caer è tutto grasso che cola: i buoni pezzi non mancano, l’attitudine è quella giusta, e sembra dunque che Twin Shadow sia uscito dalle sabbie mobili compositive che nel disgraziato predecessore stavano quasi per risucchiarlo. Per adesso ci accontentiamo di questo.

3 Maggio 2018
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