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7.6

Vince Staples è uno dei più grandi outsiders del mondo hip hop americano. Summertime ’06 è stato l'(ottimo) esordio in cui, a soli 22 anni, analizzava già con fin troppa freddezza e disillusione lo sgretolarsi della propria adolescenza e innocenza, contrapponendo al titolo estivo e poppeggiante un artwork nero pece sinistro e inquietante come il contenuto del disco. Dopo un’apparizione folgorante (All Nite) in un disco complessivamente piuttosto deludente come il debutto di Clams Casino – di cui era senza dubbio alcuno l’apice qualitativo assoluto – Staples torna con una breve uscita in proprio. Prima Donna, già dall’inquietante cover, è l’incubo deforme da cui il rapper di Long Beach non sembra poter uscire – da non perdere anche l’onirico cortometraggio omonimo uscito parallelamente al disco.

Dopo un’introduzione creepy il giusto, tra gospel deviati e improvvisi spari che tolgono da subito ogni luce, War Ready (prodotta, come la conclusiva Big Time, da un James Blake con cui il Nostro aveva già collaborato per Timeless e che si dimostra un incredibile beatmaker) è già brano manifesto: «Heaven, Hell, free or jail, same shit»; un nichilismo sottile e quasi noncurante, lucido e proprio per questo ancor più disperato. Non sembra esserci il minimo spiraglio luminoso nell’american nightmare di Staples, che in Smile racconta di come in gioventù abbia abbandonato ogni sincero legame di amicizia per inseguire disperatamente un successo che quando è arrivato si è dimostrato solo un altro abbaglio: «I made enough [money] to know I’ll never make enough for my soul». Tra meditato cinismo e consapevole ipocrisia, occasionali ma velenosissime stilettate razziali («I know my pigment is not that of a buisnessman») e outro davvero impegnative (quella di Smile su tutte), l’incredibile flow di Mr. Staples si erge egemone e strepitoso.

I beat (i due già citati ad opera di Blake, ma non solo) sono davvero clamorosi – le conclusive Pimp Hand e Big Time parlano da sole. Formula inconfondibile, tecnica ineccepibile e nessuna facile concessione tematica. In alto, tra le migliori uscite hip hop di quest’anno.

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