• ago
    05
    2016

Album

Domino

Add to Flipboard Magazine.

Wild Beasts sono sempre stati in bilico tra il revival elettronico Ottanta e Novanta e la centralità della chitarra, tra la sperimentazione ed il pop, in un equilibrio delicato che li ha resi uno dei gruppi più interessanti dell’ultimo decennio. Boy King è il quinto disco della band di Kendal ed è la solita garanzia di art-pop applicato al meglio tramite gli affascinanti timbri vocali di Thorpe e Fleming e quella commistione di post-wave, dance e testi suggestivi che ha raggiunto il culmine con Two Dancers. Anticipato dai singoli Get My Bang Big CatBoy King è con molta probabilità il disco più oscuro dei Wild Beasts, tanto da far dire a Hayden Thorpe che si tratta di un «album apocalittico» in cui sembra di «nuotare nell’abisso». Un abisso affascinante però, e a tratti irresistibile, con un accenno glam più marcato rispetto al passato ma sempre inquietante. D’altronde «quando pensi al sesso devi pensare anche alla morte, sono due facce della stessa medaglia»· Come lo stesso Hyden Thorpe ha rivelato nell’intervista che ci ha concesso in occasione dell’uscita di Boy King, «tutto il disco è fondato sul dualismo, sulla luce e sull’ombra, sulle capacità del ragazzo, sulla potenza del re che sta nella sopportazione del sentimento». Un contrasto che si risolve nell’equilibrio tra un pop a tratti solare che non ha paura di attingere dal talento di Justin Timberlake e atmosfere industrial, oscure, vicine a quella che lo stesso Thorpe ha definito come la maggiore influenza di Boy King: i Nine Inch Nails.

Se Big Cat conserva la stessa patina dorata cara ai Jungle con un indie piegato ad un soul irrequieto e piacevole quando si passa alla sovrapposizione vocale finale, Get My Band forse va anche oltre, con un groove semplice ma ipnotico e sample che conducono fino all’attacco di una voce che dipinge una melodia funky dall’indubbio stile. Anche gli episodi più “rock” conservano un fascino particolare, a dimostrazione del fatto che i dieci brani del disco sono ben amalgamati tra loro, anche se sono eterogenei e pescano da tutte le matrici sonore della band. Alpha Female riprende i cliché dell’indie-pop con riff accattivanti, melodie ben chiare sin dal primo ascolto e, ovviamente, un ritornello incisivo. Celestial Creatures2BU segnano le due anime di Boy King, la prima più “classica”, con un pop alla Human League inquadrato in una cornice new-wave, la seconda dalla ritmica sincopata, come se i Tindersticks più sinistri incontrassero gli Everything Everything più crepuscolari di Get To Heaven.

Dreamliner, con la sua dolcezza e il suo senso di indefinito, ha il compito di chiudere il disco. Un lavoro che conferma tutte le abilità dei Wild Beasts e aggiunge un altro tassello essenziale nella carriera del quartetto britannico. Boy King è un disco ambizioso, oscuro, affascinante, un perfetto punto di incontro tra il passato della band e un presente in cui la miscela di elettronica di stampo industrial, art-rock e pop raggiunge alti livelli espressivi.

 

1 agosto 2016
Leggi tutto
Precedente
Dinosaur Jr. – Give A Glimpse Of What Yer Not Dinosaur Jr. – Give A Glimpse Of What Yer Not
Successivo
Floating Points – Kuiper Floating Points – Kuiper

album

artista

Altre notizie suggerite