Assalti Frontali. Still da "Porta per volare" (2020). Regia: Manetti Bros.

Assalti Frontali. I Manetti bros. ironizzano sull’arresto di Pol G nel video di “Porta per Volare”

Assieme a Compagno Orso (feat. Er Tempesta & Nummirium), Porta per volare è uno dei due inediti contenuti in 1990 – 2020, il primo greatest hits degli Assalti Frontali disponibile dal 4 dicembre 2020 via Daje Forte Daje Records. Con questo doppio disco composto da ventiquattro tracce, la crew fondata e capitanata da Luca Mascini aka Militant A ripercorre i trent’anni di una carriera che ha avuto i natali sotto il nome di Onde Rosse Posse.

Porta per volare è stato realizzato in collaborazione con Ice-One, producer, musicista, dj già al fianco degli Assalti Frontali ai tempi dell’album Banditi (1999).

Il beat è ispirato a “Strictly business” degli EPMD che conteneva un campionamento di Eric Clapton, la questione sample si è evoluta, per cui io ho risuonato un qualcosa che avesse un impeto di originalità e a ogni chiusura di rima c’è un elemento che trasporta dal passato verso il futuro quello che è il viaggio di Assalti Frontali, la prima è una rullata simil Run DMC, stiamo parlando degli anni ‘80, poi ci sono i famosi brass con gli echi del periodo della golden age anni ‘90, l’ultima chiusura invece ha un pattern trap, rappresenta il momento presente e anche gran parte del futuro. Queste chiusure sono state realizzate per cercare di far capire che Assalti Frontali è una realtà che viene da quei primi anni ‘90 e ancora adesso nel 2020 sta in sintonia o cerca di stare in sintonia come qualunque artista cerca di essere in sintonia col presente. Compito del producer è quello di amalgamare tutto, le voci, le varie invenzioni dell’MC, del rapper, perché Luca è anche un maestro di cerimonia oltre a essere un rapper, un conscious rapper.
Ice-One

Diretto dai Manetti Bros. (Song’e Napule, Ammore e Malavita, Diabolik), già registi per gli Assalti Frontali per la trilogia di singoli estratti dal sopracitato Banditi, il videoclip di Porta per volare rievoca con leggerezza e ironia il recente arresto di Pol G per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Abbiamo lavorato insieme per il piacere di ritrovarci con mio fratello e gli Assalti dopo la trilogia di “Banditi” realizzata più di vent’anni fa. Ci siamo rivisti in faccia con Luca, Paolo, Milena e tutta la nostra troupe, girando un video in totale libertà creativa, ritrovando quella grinta, quella voglia, quella mancanza di secondi fini di qualsiasi tipo. Quando ho ascoltato la canzone mi ha commosso sentire Militant A che sembra avere ancora vent’anni. Ma come fa? E’ un potere che c’ha, non lo so se ce l’ha veramente dentro o se riesce a fingere benissimo, ma sento l’entusiasmo nello scrivere quelle cose e abbiamo cercato di renderlo con le immagini, con delle cose semplici ma vere, con un uso intelligente, artistico, bello, oltre che significativo del repertorio, per ricreare le immagini della “festa con Lampadread alla consolle”. Abbiamo scelto un set a Bologna che ricorda le origini del rap in Italia, ma che è anche una strada di oggi, reale, e quindi c’è anche nel video questo viaggio nel tempo che parte dal ’90 e arriva al presente. E mentre ragionavamo sulle riprese è arrivato l’arresto di Pol G che abbiamo rigirato in modo ironico come risposta alla tempesta mediatica…
Marco Manetti

Su SA potete recuperare la recensione della riedizione del primo album degli Assalti Frontali Terra di Nessuno, scritta da Tommaso Iannini, e quella dell’ultimo album in studio Mille Gruppi Avanzano (2016) firmata da Luca Roncoroni.

 

 

 

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