Idles, still dal videoclip “Reigns” (2021)

Idles: il video di “Reigns” è un disturbante sguardo sul presente

Interni giorno, luminosi o più scuri ma pur sempre rassicuranti. In ambientazioni casalinghe che da subito fanno inevitabilmente pensare alle stanze nelle quali da un anno siamo costretti, vediamo una vasta gamma di persone tutte intente a osservare schermi.

Il nuovo video degli Idles, diretto da Theo Watkins, racconta con cruda e disturbante lucidità lo scarto tra umano e disumano. Infatti, le scene che tutti guardano sui loro schermi come fossero video virali, film o partite di calcio, altro non sono che battute di caccia documentaristiche, via via più esplicite e senza alcun filtro (per questo vi avvisiamo: si vedono scene selvagge e molto eloquenti). Fin qui non ci sarebbe troppo di strano. Ma è quando, in corrispondenza con l’attacco di una leonessa ai danni di uno gnu, gli spettatori esultano estatici che veniamo presi alla sprovvista. In un crescendo di violenza contrapposta all’estasi di chi la osserva, ci accorgiamo di non guardare altro che una metafora della società che celebra sé stessa e la propria civiltà, ma è al contempo famelica e implacabile nel sopraffare, sbranare, deumanizzare gli altri pur di raggiungere i propri obiettivi.

Mentre Joe Talbot, sull’anima minimale costruita sul basso, grida a squarciagola: «how does it feel to have won the war that nobody wants? How does it feel to have shanked the working classes into dust?» vediamo una società che sogghigna sinistramente nel vedere i più deboli soccombere.

L’ultimo lavoro degli Idles, Ultra Mono, è uscito il 25 settembre 2020 e lo trovate recensito su SA da Fernando Rennis.