Album
Ultra Mono
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Massimo Onza
- 17 Giugno 2020
In uscita il 25 settembre 2020 via Partisan Records, Ultra Mono è il nuovo album degli Idles che segue di due anni il precedente Joy As An Act Of Resistance. Registrato a Parigi e prodotto da Nick Launay (Nick Cave, Arcade Fire, Yeah Yeah Yeahs) e Adam Greenspan (Anna Calvi, Cut Copy), il disco contiene 12 nuove tracce e vede come ospiti d’eccezione Jehnny Beth delle Savages (che ricambia il favore), Warren Ellis dei Bad Seeds e Dirty Three, David Yow dei Jesus Lizard e il jazzista britannico Jamie Cullum.
Ad anticiparlo, i singoli e relativi video di Mr. Motivator, Grounds e A Hymn. Con il primo a far brillare l’energizzante schiettezza post punk dei bristoliani e un video che, a parte l’ovvio riferimento a quanti si sono riorganizzati in casa un proprio spazio mentale e (virtual) sociale durante la quarantena, cita il motivatore Derrick Errol Evans, istruttore di fitness anglo giamaicano famoso in Gran Bretagna durante i 90s tanto per i suoi video training à la Olivia Newton John, quanto per i coloratissimi outfit in lycra. Grounds è invece un brano più sincopato in senso post-punk, vicino a certe pose di Steve Albini con i suoi Shellac e che si avvale inoltre di un riff elettronico. Per il frontman della band Joe Talbot è una canzone che ha dato fiducia alla stessa band, un pugno contro tutti i dubbi («Volevamo creare il suono della marching band dei nostri stessi cuori, armati di martello e sorrisi. Volevamo catturare il sound d’avviamento del nostro motore e così abbiamo fatto».»). Il terzo estratto – A Hymn – è un criptico spaccato dei sobborghi della loro città. Il quarto – accompagnato da un clip di Gondry – prende di mira le città di provincia, le “bocce per i pesci”, come le chiama Talbot.
Ricordiamo che a giugno Talbot e soci hanno pubblicato un documentario intitolato Don’t Go Gentle («Un viaggio nella determinazione degli Idles, nell’amicizia e nelle avversità affrontate nel lottare per un posto in un ambiente sociopolitico polarizzato») e a dicembre 2019 è uscito il doppio album dal vivo A Beautiful Thing: IDLES Live at Le Bataclan, recensito su queste pagine da Fernando Rennis.
Nel frattempo, il cantante ha lanciato un talk show estivo (e virtuale) a cadenza settimanale. S’intitola BALLEY TV e tra gli ospiti vede Mike Skinner (ovvero The Streets in cui canta in un brano dell’ultimo disco), Nadya Tolokonnikova (Pussy Riot), Lauren Mayberry (CHVRCHES), Hak Baker e molti altri. Tornando alla band, il 29 e 30 agosto 2020 verrà ospitata per tre concerti dal vivo in un iconico studio. All’acquisto del biglietto, i partecipanti riceveranno un link unico per accedere allo spettacolo.
Su SA trovate anche la recensione del sopracitato Joy As An Act Of Resistance, e quella del precedente Brutalism, entrambe scritte da Riccardo Zagaglia, ma anche un’intervista alla band realizzata nel 2018 da Tommaso Iannini.
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