The Weeknd – Until I Bleed Out
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Nicola Rakdej
- 8 Aprile 2020
Pubblicato dopo Heartless, Blinding Lights, In Your Eyes e la title-track, Until I Bleed Out è il quinto singolo (e closing-track) di After Hours, il nuovo album di Abel Makkonen Tesfaye (aka The Weeknd) disponibile dal 20 marzo 2020 via Republic Records. Il disco arriva a due anni dall’EP My Dear Melancholy (2018) e, come scrive nella recensione il nostro Raimondo Vanitelli, è un lavoro che risulta «sospeso, distante, trattenuto, e in definitiva noioso».
A quanto pare, a rimanere dell’ultima fatica di Tesfaye è quell’immaginario velatamente horror, psichedelico e “al neon” che lui stesso ha contribuito ad alimentare dall’uscita del primo singolo e che poi ha riconfermato con la suggestiva cover dell’album (un omaggio all’atmosfera del film dei fratelli Safdie, Diamanti Grezzi, in cui ha fatto anche un cameo). Tutto al fine di rappresentare il disagio che The Weeknd prova nei confronti della fama raggiunta e del suo modo di comportarsi in merito.
Diretto questa volta da XO e non da Anton Tammi come gli altri tre, il videoclip di Until I Bleed Out rinnega il “finale di stagione” proposto dal precedente In Your Eyes, episodio cruciale che riassume perfettamente la narrazione cinematografia a supporto dell’album (un mix che a grandi linee unisce Paura e Delirio a Las Vegas di Terry Gilliam, il recente Joker di Todd Phillips e Drive di Nicolas Winding Refn). Lì il mostruoso alter-ego di Tesfaye, nel punto più basso della sua parabola discendente e allucinatoria, moriva per mano di una ragazza che avrebbe dovuto accoltellare come nel più classico degli slasher (alla fine però lei gli tagliava la testa e la esponeva sul tetto di un palazzo). In Until I Bleed Out il protagonista redivivo si trova all’interno di una sala da ballo allestita per una una festa, ma il suo status alterato gli impedisce di godersi il momento e lo fa cadere a terra nella noncuranza dei presenti.
