Album

Ben Frost

The Wasp Factory

9 Dicembre 2016 elettroacustica elettronica world_etnica classica
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Pubblicato il 2 dicembre 2016 via Bedroom Community, The Wasp Factory è l’album contenente le musiche che il compositore australiano residente in Islanda Ben Frost ha composto nel 2013 – l’anno precedente alla pubblicazione di A U R O R A – per la trasposizione teatrale dell’omonimo romanzo dalle tinte horror grottesche dello scrittore scozzese Iain Banks. Diretta dallo stesso Frost – qui al debutto alla regia – e presentata alla Royal Opera House con tre attrici nei panni del protagonista maschile del libro – la pièce teatrale ruota attorno alla figura di Frank Cauldhame, un ragazzo psicopatico, misantropo al punto di uccidere il fratellino e i due cugini, seguace di personali riti esoterici che prevedono il maltrattamento di animali.

Ben Frost lavora di sapienza sull’effettistica utilizzando volume e tridimensionalità del suono per inscenare la forza della natura attraverso ruvide distorsioni sci-fi (Low Tide, Blyth), droni noiseggianti, inquietanti beat (Inferno), ecc. Fondamentale la sezione d’archi registrata ad Abbey Road, onnipresente e suonata dalla Filarmonica di Reykjavík, determinante nel ricreare il climax grottesco del romanzo di Banks e nel musicare i conflitti mentali del protagonista (My Greatest Enemies Are Women and the Sea, You Don’t Have to Sleep), mentre a spezzare, come fasci di luce, l’inquietudine delle composizioni troviamo le voci di Lieselot De Wilde, Jördis Richter e Mariam Wallentin (Wildbirds & Peacedrums); il loro cantato/recitato in bilico tra pièce teatrale e art pop, classico e contemporaneo, rappresenta il baricentro narrativo ma anche performativo dell’opera, non lontano perciò né da Björk né da Kate Bush, caratteristiche che rendono l’ascolto intrigante e svincolato dalla conoscenza del romanzo.

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