Album

Fabrizio De André

Faber Nostrum

26 Aprile 2019 cantautori rock folk

Come già anticipato da varie cover tra cui quelle di Motta, Colapesce e Ministri, è uscito il 26 aprile 2019 via Sony Faber Nostrum, compilation tributo a Fabrizio de André. L’operazione – coordinata da Massimo Bonelli di iCompany e condivisa dalla Fondazione Fabrizio De André – vede partecipi tra gli altri Gazelle, con una versione synth pop di Sally, e gli Ex-Otago, che rivedono in chiave ballad wave-soul Amore che vieni amore che vai. Poi troviamo il cantauto-rap di Willie Peyote (Il bombarolo), il dream pop di Canova (Il suonatore Jones), l’electro spoken di Cimini feat. Lo Stato Sociale (Canzone per l’estate) e la tensione melodica dei Ministri (Inverno). E ancora, la già citata versione estatico folk di Colapesce per Canzone dell’amore perduto, il classic folk rock squadrato di The Leading Guy (Se ti tagliassero a pezzetti), la piano ballad di Motta (Verranno a chiederti del nostro amore), lo slacker wave di La municipàl (La canzone di Marinella), l’intimismo pianistico di Fadi (Rimini), il folk acustico degli Zen Circus (Hotel Supramonte, una delle migliori del disco), l’hard rock dei Pinguini Tattici Nucleari (Fiume Sand Creek), la rilettura orchestrale rock di Artù per il Cantico dei drogati, la ballad ispirata di Vasco Brondi (ex Le luci della centrale elettrica) in un mix di pianoforte elettronica e layer di archi (Smisurata Preghiera, altra cover che spicca).

Un’operazione che ha fatto discutere e che al suo interno trova anche riletture interessanti, a testimonianza di come l’eredità del Faber non sia appannaggio solo di chi ha già una certa età, ma influenzi anche i più giovani.  Di seguito, la versione di Colapesce per Canzone dell’amore perduto, mentre all’interno del widget trovate il full streaming via Spotify.

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