Freddie Gibbs – Freddie
Giu
22
2018

Freddie Gibbs

Freddie Gibbs – Freddie

ESGN

Rap
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Info

Pubblicato il 22 giugno 2018, Freddie è il nuovo (mini) album del rapper Freddie Gibbs. Composto da dieci brani per un totale di 25 minuti, la prova, ingannevolmente introdotta da una copertina tributo all’omonimo album del 1979 del soul singer Teddy Pendergrass, si configura come la più essenziale e oscura prodotta finora dal rapper di Gary, Indiana che abbiamo conosciuto e apprezzato in album come You Only Live 2wice (2017) e Shadow of A Doubt (2015). Curiosità: da Gary viene anche Jlin e, prima di lei, i Jackson 5.

Gibbs riprende sui compatti binari del precedente lavoro accorciando ancor di più il minutaggio, rimpiazzando lo spleen (ricordiamolo: quell’album è stato scritto durante la detenzione in Austria con l’accusa – poi caduta – di stupro) con un approccio a zero tasso di mestizia che baratta il fumo con una fitta nebbia. Al posto di gente come Kaytranada e i BadBadNotGood, qui in produzione troviamo Kenny Beats con i suoi bassi carichi come pistoni e i suoi occhi rossi e insonni sul monitor a stringere leve e cursori su un noir (thrilling) trap spiritato, stirato, claustrofobico ma assolutamente funzionale al flow del nostro, uno dei migliori in circolazione, e lo dicono in molti.

Highlight in scaletta Death Row con il feat. di un cult hero (ora in carcere …e vai con la strett cred) come Greedo, un omaggio all’omonima label e ai suoi protagonisti (il più volte omaggiato Tupac, Dr. Dre, tutta la cricca N.W.A), in particolare Eazy-E, impersonato proprio dal guest, che adatta, rendendola più oscura, una strofa dal suo solo debut Boyz-n-the-Hood (il pezzo è di Ice Cube). Forse il top in scaletta arriva alla fine con una Diamonds 2 che affoga lentamente le rime e le barre di Gibbs in un torbido lago fatto di trip hop (grazie ai feat. di Cassie Jo e Irie Jane Gibbs), chitarrine minimal psycho dalle parti di Tricky e una generale/terminale dilatazione soul.

di Edoardo Bridda

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