Blue World
Set
27
2019

John Coltrane

Blue World

Impulse!

Jazz
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Info

Publicato da Impulse!/Ume il 27 settembre 2019, Blue World è un album inedito di John Coltrane e del suo Classic Quartet, masterizzato direttamente dai nastri analogici originali. La storia del nuovo ripescaggio dagli archivi viene raccontata nella lunga cartella stampa, che merita la lettura. Qui vi riportiamo i passi principali: «Nel 1964, John Coltrane e il suo Classic Quartet si recarono ai Rudy Van Gelder Studios per registrare – fatto senza precedenti per Coltrane – nuove versioni di alcuni dei brani più famosi del sassofonista. Nei primi mesi del 1964, l’anno in cui incise Crescent e A Love Supreme, Coltrane fu avvicinato dal regista canadese Gilles Groulx. Questi stava realizzando il film Le chat dans le sac, una storia d’amore (con implicazioni politiche) ambientata a Montréal. Grande fan del sassofonista, Groulx voleva a tutti costi che Coltrane realizzasse la colonna sonora, e riuscì ad avvicinarlo grazie alla personale conoscenza del contrabbassista Jimmy Garrison. Coltrane, sorprendentemente, accettò.

Così, tra le sedute di Crescent e A Love Supreme, nel giugno del ’64 John Coltrane convocò Jimmy Garrison, Elvin Jones e McCoy Tyner allo studio di registrazione di Rudy Van Gelder per fare qualcosa di pressoché inedito nel suo mondo musicale: rivisitare e incidere di nuovo pezzi legati a precedenti fasi della sua carriera. Gilles Groulx era in studio, ad assistere alla seduta d’incisione. Non sappiamo se e quanto la sua presenza abbia influito, e se vi sia stato uno scambio di opinioni con Coltrane che possa avere contribuito al risultato finale di questa sessione tanto particolare.

Registrato in mono su nastro da un quarto di pollice, il tutto fu mixato da Rudy Van Gelder nel suo celebre studio il 24 giugno del 1964. Groulx portò quindi il master in Canada per utilizzarlo come colonna sonora, anche se alla fine selezionò solo dieci minuti degli oltre trentasette che compongono l’integrale della seduta. Blue World è stato masterizzato dal nastro originale da Kevin Reeves presso lo Universal Music Mastering di New York. Le lacche della versione in vinile sono state realizzate da Ron McMaster presso i Capitol Studios. L’album rivela lo sviluppo incessante non solo dello stile di Coltrane, ma anche il livello di interazione e la cifra sonora acquisita dal Classic Quartet nel 1964. Lo stile è assertivo, drammatico, e mostra una carica persino superiore a quanto il sound di Coltrane aveva rivelato fino ad allora. Ed è tanto più significativo che questa seduta di registrazione – quale che sia stato l’impulso che l’ha ispirata – abbia avuto luogo tra due incisioni che portarono ad altrettanti album fra i più spiritualmente trascendenti e di ampio respiro mai realizzati da Coltrane, tali da determinare il corso degli ultimi anni della sua attività creativa».

Di seguito potete vedere un video della titletrack. Su SA potete leggere inoltre le recensioni di Thelonious Monk with John Coltrane, A Love SupremeBoth Directions at Once: The Lost Album

di Marco Braggion

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