California Son
mag
24
2019

Morrissey

California Son

BMG

Pop
array(0) { }
  • Morning Starship (Jobriath)
  • Don’t Interrupt The Sorrow (Joni ...
  • Only A Pawn In Their Game (Bob Dyla...
  • Suffer The Little Children (Buffy S...
  • Days Of Decision (Phil Ochs)
  • It’s Over (Roy Orbison)
  • Wedding Bell Blues (Laura Nyro)
  • Loneliness Remembers What Happiness...
  • Lady Willpower (Gary Puckett & the ...
  • When You Close Your Eyes (Carly Sim...
  • Lenny’s Tune (Tim Hardin)
  • Some Say I Got Devil (Melanie)
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Info

Come annunciato alla fine del 2018, e anticipato idealmente dalla cover di Back on the Chain Gang dei Pretenders (una delle tre tracce bonus presenti nella versione deluxe dell’ultimo lavoro in studio Low In High School pubblicata a dicembre di quell’anno), California Son è il cover album di Morrissey. A pubblicarlo è sempre BMG, proprio come la sua ultima prova discografica, a produrlo c’è Joe Chiccarelli, mentre la data d’uscita – 24 maggio 2019 – è leggermente slittata rispetto a quella comunicata nel primo annuncio (in cui si parlava di marzo). Tra gli artisti omaggiati da Moz – e dettagliati in tracklist – troviamo Carly Simon, Gary Puckett, Dionne Warwick ma anche di Bob Dylan e Joni Mitchell. Ad anticiparlo, It’s Over cover di Roy Orbison che vede la partecipazione di LP. LP inoltre, non sarà l’unica ospite canora ad accompagnare l’ex Smiths. Tra le presenze del disco elencate dalla press segnaliamo il frontman dei Green Day, Billie John Armstrong – in Wedding Bell Blues scritta da Laura Nyro – ma anche Ed Droost, Ariel Engle, Sameer Gadhia e Lydia Night.

«Ho sempre apprezzato Morrisey e la sua musica – scrive LP nella nota stampa – mi sono resa conto di quanto cuore ci stesse mettendo in queste canzoni quando sono uscita con lui e me le ha suonate tutte. Dietro a questo lavoro c’era il cuore di uno studioso di musica e di un fan dei suoi eroi musicali. È esperto di così tanti generi e conosce approfonditamente artisti che pensavo già di conoscere molto bene».

Sulle nostre pagine potete consultare la recensione di Low In High School a cura di Diego Ballani e i monografici sia sugli Smiths che sulla carriera del cantante, entrambi firmati da Nino Ciglio. Ad ottobre 2018 Johnny Marr, intervistato da Rolling Stone America, ha ribadito che lo scioglimento degli Smiths è stato dovuto alle differenti visioni riguardo al futuro dei rispettivi musicisti («Me and Morrissey just saw our futures differently»), mentre Damon Albarn ha ammesso all’Irish Times di «non riuscire a comprendere le affermazioni e le prese di posizione di Morrissey».

di Edoardo Bridda

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