Not Waving, But Drowning
Apr
19
2019

Loyle Carner

Not Waving, But Drowning

Universal

Hip hop
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Info

In uscita il 19 aprile 2019 per la AMF Records/ Caroline (distribuzione Universal), Not Waving, but Drowning è il nuovo album di Loyle Carner che esce a oltre due anni di distanza il trionfale debutto Yesterday’s Gone. Il disco, il cui titolo – non salutava ma stava affogando – cita una poesia del nonno (che a sua volta ne citava una – la più famosa – della poetessa inglese Stevie Smith datata 1957), vede all’attivo numerosi ospiti tra cui Rebel Kleff, Jorja Smith, Kiko Bun, Kwes, Sampha e Tom Misch. Al momento del suo annuncio il tour britannico è già sold out e il suo concerto all’interno di Glastonbury 2019 già fissato da tempo. Dopo varie candidature ai BRIT Awards (Best Male, Best Newcomer) e al Mercury Prize, e l’entusiastica recensione del debutto da parte di Luca Ronconi, che lo definiva l’anello di congiunzione tra il connazionale Skepta e le riflessioni di nomi come J Dilla, A Tribe Called Quest, i Roots e Pete Rock, l’artista londinese è chiamato a confermare quanto di buono è stato seminato in ambito, sintetizziamo in un’etichetta, “confessional hip hop”.

Ad anticipare il disco, tre ottimi brani, per proseguire un cammino decisamente coerente (e un po’, diciamolo, “safe”): la morbida, tra jazz e soul, Ottolenghi con il feat. di Jordan Rakei, che ha già al suo attivo cinque milioni di stream, e il cui titolo fa riferimento allo chef anglo-israeliano Yotam (Ottolenghi tra l’altro è solo uno dei cuochi stellati citati nel disco, l’altro è il compianto Antonio Carluccio, “the godfather of Italian gastronomy”); l’r’n’b vintagista di You Don’t Know con feat. di due dei suoi migliori amici, Rebel Kleff e Kiko Bun (oltre che l’occhio strizzato a Amy Winehouse e Roots); la ballatona confessionale in zona The Streets / Dilla con il feat. dell’angelica Jorja Smith, Loose Ends. In tracklist anche un brano emblematico che parla di multiculturalismo: Looking Back fa riferimento ai due padri di Carner, quello biologico (di colore) e quello adottivo (bianco). Con il primo il rapper non ha mai avuto un rapporto, è una persona che tuttora conosce poco, con il secondo (poeta e musicista scomparso all’improvviso a causa di epilessia) il legame è invece stato profondo e determinante per la sua formazione umana e artistica.

di Edoardo Bridda

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