Cannes 2016. I dieci film più attesi della 69ª edizione

Dopo la spettacolare annata del 2015, il Festival di Cannes è pronto a riaprire i battenti con la sua 69ª edizione, che prenderà il via domani e ci terrà col fiato sospeso fino al 22 maggio, giorno in cui conosceremo il nome della nuova Palma d’Oro. Tantissimi e tutti prestigiosi i nomi coinvolti quest’anno: da Pedro Almodòvar all’enfant prodige Xavier Dolan, dall’habitué Woody Allen al ritorno alla regia di Paul Veroheven. Gli italiani in gara, purtroppo assenti dal concorso principale, saranno Stefano Mordini, che con il suo Pericle Il Nero è in calendario nella Un Certain Regard, Paolo Virzì con La pazza gioia, Marco Bellocchio con Fai bei sogni e, infine, Claudio Giovannesi con Fiore. Di seguito abbiamo stilato una lista con i dieci titoli più attesi di questa promettente edizione.

Personal Shopper (Olivier Assayas)

Partiamo subito con il regista francese, che tornerà a calcare la Croisette a due anni dallo struggente Sils Maria, ignorato all’epoca dalla giuria ma capace di regalare a Kristen Stewart il premio César; proprio la Stewart tornerà in veste di protagonista in questo Personal Shopper, nei panni di un’americana a Parigi incaricata di esaudire ogni richiesta di una celebrità.

ps

 La Fille inconnue (Jean-Pierre e Luc Dardenne)

Presenti insieme ad Assayas all’edizione numero 67 del Festival (con Due giorni, una notte), tornano anche i fratelli Dardenne, ed è giusto aspettarsi un’altra opera di onesto realismo degno del loro stimato nome. La ragazza sconosciuta del titolo sarà Adèle Haenel, vincitrice del premio César appena un anno fa per il pluripremiato Les Combattants.

Just la fin du monde (Xavier Dolan)

Dopo il premio della giuria con Mommy, Xavier Dolan non si ferma. Canadese classe 1989, il regista è giunto già al suo sesto film in carriera ed è pronto a iniziarne un nuovo, il primo in lingua inglese (nel cast Jessica Chastain e Kit Harington). Prima, però, dovrà soddisfare le attese per Just la fin du monde, adattamento dell’omonima opera teatrale di Jean-Luc Lagarce, nel cui cast spiccano il premio Oscar Marion Cotillard e Vincent Cassell. Il giovane regista parte tra i favoriti per la conquista della prestigiosa Palma d’Oro.

fin

Paterson (Jim Jarmusch)

Il re del cinema indipendente americano torna sulla Croisette con ben due film, ma il più atteso è senza dubbio Paterson, presente nel concorso ufficiale dell’edizione. Dopo il decadente e bellissimo Only Lovers Left Alive, Jarmusch si affida stavolta alla stella in ascesa di Adam Driver (Girls, Star Wars: Il Risveglio della Forza), timido e poetico autista di bus impegnato in una relazione con una donna apparentemente all’estremità opposta rispetto alla sua sensibilità.

paterson

Loving (Jeff Nichols)

Due film in un anno anche per Jeff Nichols, che con Loving è chiamato a riscattare la delusione critica del fantascientifico Midnight Special (presentato a Berlino). Con il nuovo film il Nostro sembra ritornare in territori a lui più congeniali: la storia è quella del matrimonio interraziale tra Mildred e Richard Loving nella Virginia del 1958; la coppia fu condotta in prigione per quello che all’epoca era ancora considerato reato penale. Il film è basato su una storia vera.

The Handmaiden (Park Chan-wook)

A tre anni dal suo esordio in lingua inglese (Stoker, 2013), Park Chan-wook torna nella natia Corea per il suo adattamento cinematografico del romanzo Ladra di Sarah Waters. Modificando completamente il periodo storico di riferimento, spostato al Giappone degli anni Trenta, il regista, per sua stessa ammissione, ha avuto a che fare con il film più atipico mai realizzato in carriera. Dalle suggestive immagini del trailer, la certezza che il suo tocco rimane immutato.

The Neon Demon (Nicolas Winding Refn)

Il regista danese è chiamato nuovamente al banco di prova di Cannes, dove dovrà far dimenticare i fischi ricevuti durante la proiezione del sottovalutato Only God Forgives. Si presenta con l’horror psicologico The Neon Demon, opera visiva e claustrofobica che richiama alla mente alcuni tratti dei film di Dario Argento, nonché il Non aprite quella porta di Tobe Hooper. Refn, che nel frattempo ha reso perfettamente riconoscibile ogni sua creazione, è forse il cineasta più atteso da un folto gruppo di persone che comprende sia amanti che haters. Il trailer è già tutto un programma.

the-neon-demon-2

Elle (Paul Verhoeven)

Se si esclude l’esperimento Tricked, il regista olandese è assente dalle scene da ben 10 anni (Black Book, 2006), quindi nulla di strano che tra le opere più attese del concorso spicchi il suo Elle. Thriller psicologico scritto da David Birke e basato sul romanzo Oh… di Philippe Djian, il film ha come protagonista assoluta Isabelle Huppert.

Café Society (Woody Allen)

È una delle poche certezze dell’anno: sapere che nell’arco di dodici mesi vedremo un nuovo film di Woody Allen è già motivo di soddisfazione, saperlo anche a Cannes (rigorosamente fuori concorso) non può che riempire di gioia, visto che si tratta di uno dei narratori più influenti della cinematografia contemporanea. Presentato dallo stesso autore come il tentativo di costruire un romanzo visivo, Café Society ci riporterà indietro nella Hollywood degli anni Trenta, quando i sogni sembravano non avere limiti e tutto luccicava d’oro. Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato il primo trailer, nonché l’affascinante poster ufficiale.

download

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile (Steven Spielberg)    

La prima volta non si scorda mai: si tratta, infatti, della prima collaborazione tra la Disney e Spielberg, per uno dei classici per l’infanzia più amati da parecchie generazioni a questa parte (firmato Roald Dahl). Non solo, sarà anche l’occasione per rivedere all’opera l’accoppiata vincente (agli Oscar 2016) formata dal regista e da Mark Rylance, qui chiamato a una performance in digitale per dare vita al grande gigante gentile del titolo. Per visualizzare il trailer vi rimandiamo alla news di SA.