Guida a MIRA Festival 2018

Il Mira Festival a Barcellona è uno degli eventi musicali più intriganti di questo periodo autunnale. Nato nel 2011 con l’idea di promuovere le arti visuali e digitali nella loro applicazione nelle arti performative e nelle installazioni, si è velocemente evoluto in un festival ibrido a metà strada tra musica e innovazione digitale. La particolarità del festival è legata proprio dall’abbinamento di tutti gli act musicali con una rappresentazione visiva, e si può trattare del progetto AV originario dell’artista oppure di una collaborazione specifica per il festival tra musicisti e artisti digitali. Questi sono alcuni degli eventi da non perdere per il festival catalano, che si terrà nella splendida cornice della Fabra i Coats dall’8 al 10 novembre 2018.

MIRA Dome by Adidas originals

Dalla sua anteprima nel 2015, MIRA Dome by Adidas Originals è uno dei punti chiave della proposta del festival. Si tratta di una cupola a 360°, dedicata a progetti creati in formato fulldome, in cui vengono offerte allo spettatore spettacolari esperienze immersive, con altissimi livelli di comfort e qualità audiovisiva. Per questa edizione del festival, il programma, coprodotto con Eyesberg Studio di Smode, offrirà proiezioni (progetti audivisuali in formato 360º), uno spettacolo audiovisivo, un workshop e una masterclass.

PAN showcase

Amnesia Scanner, Eartheater e M.E.S.H. saliranno sul palco per lo showcase dell’etichetta PAN, che festeggia i 10 anni di attività. Amnesia Scanner presenteranno la premiere spagnola del loro nuovo spettacolo A/V “AS Oracle”, il live di M.E.S.H. sarà caratterizzato dall’opera visiva dell’artista multimediale di San Francisco Michael Guidetti come anteprima degli sviluppi futuri dell’artista, il tutto aperto dallo show di Eartheater, che presenterà il suo nuovo album IRISIRI (qui la mia recensione).

Tangerine Dream

L’evento principale della serata del venerdì sarà il concerto dei Tangerine Dream, che festeggiano i 50 anni di attività del progetto. Insieme ai visuali dell’artista britannico Patrick Dunn, la loro esibizione al MIRA sarà la premiere spagnola del loro spettacolo Quantum of Electronic Evolution, che permetterà al pubblico di immergersi nelle loro ultime creazioni e nelle loro grandi opere del passato.

Mostra: The Search For (Modern) Pleasure

Giovedì 8 novembre, in concomitanza con il giorno di apertura, verrà inaugurato il primo progetto espositivo nella storia del festival. THE SEARCH FOR (modern) PLEASURE è una mostra che esplora il tema di questa edizione, il concetto di piacere nell’era digitale e l’arte come catalizzatore di emozioni e stimoli che evocano e promuovono una visione edonistica della condizione umana. La mostra sarà ubicata al 1° piano del Fabra i Coats nel Centre d’Art Contemporani e resterà aperta al pubblico fino al 16 dicembre; comprende opere di Brooke Candy, Carlos Sáez, Claire Tolan, Esmay Wagemans, Faith Holland , Field, Filip Custic, Keiken + Nati Cerutti, Kirsten Lepore, Maria Roy, Marie Munk + Stine Deja, Virgen María.

Il live di Aisha Devi

In sede di recensione del suo ultimo album DNA Feelings ho avuto modo di scoprire un’artista che fa della performance live il suo punto di forza. Aisha Devi porterà sul palco del festival catalano un nuovissimo spettacolo A/V, presentato in anteprima in primavera nell’edizione Berlinese del MIRA, con i visuals live di uno dei suoi più stretti collaboratori, il fotografo e artista visivo francese Emile Barret.

Installazione: IMAGINARY LIMIT

Imaginary Limit è un’installazione audiovisiva di Nick Verstand e Salvador Breed che simboleggia i limiti interni che ci imponiamo influenzando la nostra percezione della luce e del suono. Utilizzando le illusioni ottiche create dalla luce laser sincronizzata coi diffusori posizionati nello spazio, la percezione degli spettatori viene influenzata e successivamente alterata in un ambiente tridimensionale. Costruendo questi confini immaginari della luce, la composizione audiovisiva rimodella costantemente l’ambiente percepito. Il lavoro è stato creato appositamente per il MIRA festival, utilizzando l’architettura della Sala Turquesa che la ospita come una tela.

Nick Verstand è un artista contemporaneo che esplora il comportamento e la percezione umana attraverso composizioni spaziali audiovisive. Salvador Breed un artista/tecnologo specializzato nella creazione e scultura di spazio e suono. Si tratta di una installazione site-specific, commissionata da MIRA festival.

Seefeel performing Quique

Quello dei Seefel sarà un concerto particolare, perché riproporranno dal vivo il loro album epocale Quique. Proprio in queste settimane abbiamo parlato di loro nei nostri speciali “25 e non sentirli” sui dischi più belli del 1993; nel suo articolo Marco Boscolo dice di Quique: «Visto quello che è venuto dopo, posso pensare che Quique sia stato un caso raro in cui mi sono imbattuto in un disco epocale in diretta. Mi sembravano fighissimi, abitanti di un mondo diverso dal mio, quasi con un effetto da fantascienza rispetto ai mondi che io allora ero in grado di immaginare».

Dj Set: Avalon Emerson, Call Super, Objekt

La cura nella composizione della lineup musicale è evidente anche nella scelta dei dj per i set di chiusura delle serate principali. Quelli scelti sono artisti del djing che hanno la capacità di fare delle proposte sempre molto coinvolgenti per un pubblico più raffinato e dai gusti meno danzerecci. Avalon Emerson chiuderà la giornata del venerdì, Call Super si occuperà del closing set del sabato, mentre Objekt è il nome principale dell’afterparty del festival al Razzmatazz sabato notte.

Installazione: LICHT, MEHR LICHT!

“Licht, mehr Licht!” erano le parole in punto di morte pronunciate da Goethe. L’installazione, creata e sviluppata dall’artista francese Guillaume Marmin, riecheggia le esperienze di pre-morte, in cui i sopravvissuti descrivono un tunnel di luce che si apre oltre l’oscurità. Le opere di Marmin danno forma all’intangibile, svelando la bellezza dell’invisibile e dei fondamenti matematici della realtà. In “Licht, Mehr Licht!” l’oscurità è penetrata da fasci di luce in moto perpetuo che disegnano forme geometriche ipnotiche, trasformando lo spazio in un’entità vivente. Il suono che accompagna l’installazione, creato da Philippe Gordiani e Eve Risser, è in stretta correlazione con la dimensione visiva, basato su una tavolozza sonora minimalista e incentrato sulla spazializzazione. La relazione sinestesica generata tra luce e suono trasforma la nostra percezione della velocità mentre allunga e rimpicciolisce lo spazio e il tempo intorno a noi. Anche in questo caso si tratta di una installazione commissionata da MIRA Festival, e per l’occasione Marmin presenterà una versione XL.

5 novembre 2018
5 novembre 2018
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