Dardust (IT)

Biografia

Attivo dal 2014, Dardust è l’alias dal compositore e pianista Dario Faini che vede anche la collaborazione di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta e Simone Giorgini agli archi e Vanni Casagrande ai synth. Il nome del progetto cita sia Ziggy Stardust (il famoso alias di Bowie) che i Chemical Brothers (inizialmente noti come Dust Brothers), mentre musicalmente l’impianto intende inserirsi nel rodato solco della classica contemporanea, sia da un punto di vista di commistioni elettroniche lato Erased Tapes (Nils Frahm, Olafur Arnalds) e soprattutto Jon Hopkins, sia da quello più strettamente compositivo (Johann Johannsson), ambient-elettronico (A Winged Victory For The Sullen) o composto a partire da riff di piano (Sylvain Chaveau) e/o arricchito da arrangiamenti per archi (Rachel’s, Nico Muhly), fino a fascinazioni soundtrack che rimandano alle colonne sonore di Vangelis.

Nell’esordio sulla lunga distanza, intitolato 7 e pubblicato il 3 marzo 2015 da INRI con la collaborazione di Universal, Faini pone le basi per una trilogia nord europea di concept album ispirata dall’asse geografico musicale Berlino-Reykjavick-Londra. Si parte da Berlino, città dove, ai Funkhaus studio, sono state registrate (in sette giorni) le sette composizioni dell’album, tracce successivamente prodotte in un arco di sette mesi ed infine affidate a Francesco Donadello per il lavoro di mastering (Modeselektor, Efterklang, Lubomyr Melnyk, A Winged Victory For The Sullen, Johann Johannsson).

Ad accompagnare l’uscita del lavoro, un docu-film girato da Alessandro Marconi contenente live video e una trilogia di videoclip curata dal regista Tiziano Russo – Sunset On M, Invisibile ai tuoi occhi, Enjoy The light – deliberatamente ispirata dalla cinematografia di, tra gli altri, Nicolas Roeg (L’uomo che cadde sulla Terra) e Stanley Kubrick (2001 Odissea Nello Spazio).

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