Death From Above

I Death From Above 1979 sono un duo di stanza a Toronto (Canada) che si esprime con un un disco-punk dalle grasse chitarre e i ritmi tirati. La band, composta da Sebastien Grainger (voce e batteria) e Jesse F. Keeler (synth, basso e voce), si forma nel 2001 e l’anno successivo pubblica il primo EP (Heads Up). L’anno importante è tuttavia il 2004, che vede in aprile l’uscita dell’EP Romantic Rights e in ottobre l’esordio sulla lunga distanza: You’re a Woman, I’m a Machine (Last Gang Records).

Nel 2006 il duo si separa e ne dà annuncio sul sito con una nota di Keeler: “So che è da molto che non scrivo qui. Sono sicuro che molti di voi già sanno che la band non esiste più, dato che non ci sono concerti, lavori per il nuovo album, ecc. Voglio dirvi che le vostre conclusioni sono corrette. Abbiamo deciso di chiudere qui la band… Anche se in realtà lo abbiamo deciso quasi un anno fa. Abbiamo portato a termine la nostra agenda di concerti in programma perché c’era brava gente che stava lavorando con noi e su quel lavoro contava per campare, comperare i regali di Natale e pagare l’affitto, ecc. Non potevamo semplicemente cancellare tutto e lasciarli a secco… In più, volevamo vedere se era possibile riconsiderare la situazione dopo essere stati on the road. La nostra etichetta sperava davvero che avremmo cambiato idea, così ci hanno chiesto inizialmente di tacere sulla decisione. Beh, è un bel po’ ora e siamo ancora convinti che la band non continuerà, per cui immagino sia tempo di dire qualcosa“.

Dopo la separazione, il disco continua a vendere bene, per la gioia dell’etichetta, fino al punto da convincere i due musicisti che è da considerare una reunion. Reunion avvenuta nel febbraio del 2011, un evento che crea una forte attesa tra i fan. L’impatto dell’atteso ritorno, Physical World, pubblicato il 9 settembre 2014, al netto di qualche sottolineatura più elettronica, appare come invariato rispetto all’esordio. “[E’] un muro di chitarre grasse e distorte, sostenute da ritmi incalzanti per una manciata di bravi canzoni che, scommettiamo, sono pronte per incendiare i live come già è accaduto in passato“, affermiamo in sede di recensione. In pratica, un disco dove, all’interno dei confini del genere, “funziona tutto alla perfezione”.

Il canovaccio si ripete – un po’ fiaccamente riportiamo in sede di recensione – anche nel ritorno a sorpresa del duo nel 2017 con Outrage! Is Now, album furioso come si confà ad una produzione punk rock che si rispetti e solo apparentemente pregno di maturità e ricercatezza in fase di produzione grazie allo sbandierato tocco di Eric Valentine, già al lavoro con pezzi grossi come i Queens of the Stone Age.

SentireAscoltare