Imagine Dragons (US)

Biografia

Tra i più abili hit-makers del nuovo millennio, gli Imagine Dragons hanno furbamente captato la direzione che stava prendendo il pop-rock da classifica nei primi mesi dei 10s – tra le sonorità bombastiche lanciate da Sail degli AWOLNATION, la folk prostitution da top40 e gli altrettanto fastidiosi cori da stadio – portando avanti un discorso business-friendly (già sancito il decennio precedente da band come Linkin Park, Nickelback o i secondi Coldplay) di forte declassamento qualitativo della musica rock nei contesti generalisti.

La band di Las Vegas guidata da Dan Reynolds, dopo quasi quattro anni di gavetta, ha iniziato a mettere la testa fuori dai confini prettamente locali solamente nel 2012 con la pubblicazione dell’EP Continued Silence, recensito su queste pagine nel luglio dello stesso anno.

Nonostante non fossero ancora esplosi su larga scala era già facile intuirne il potenziale commerciale, confermato poi dall’album di debutto Night Visions, un disco in cui «si è preferito cadere nella prevedibilità pop di band come OneRepublic o degli ultimi Coldplay, con tutti i possibili pro (commerciali) e contro (tutto il resto) del caso». Night Visions è stato il classico diesel dall’enorme longevità: partito piano, mese dopo mese ha conquistato le classifiche di tutto il mondo, vendendo cinque milioni di copie distribuite in modo uniforme nei due anni successivi, e rendendo Reynolds e compagni la band di maggior successo del biennio 2013-2014.

Spinti da singoli quali Radioactive, It’s Time e Demons, gli Imagine Dragons, ancora ai vertici delle charts ad inizio 2015, annunciano il secondo lavoro intitolato Smoke + Mirrors, disco anticipato dai singoli I Bet My Life, Gold e Shots in uscita il 17 febbraio 2015. Sempre a febbraio la band è sul palco di Sanremo per presentarlo. L’album, composto da tredici tracce prodotte ancora una volta dal fido Alex da Kid all’insegna della pulizia sonora e «dall’high-rotation facile», potrebbe non riuscire a bissare il successo dell’esordio, ribadiamo in sede di recensione.

Così è stato: nonostante numeri che avrebbero fatto invidia al 99% dei gruppi in circolazione, Smoke + Mirrors ha raccolto molto poco rispetto al predecessore. Con una dignità artistica mai così impalpabile nel 2017 gli Imagine Dragons tornano sulle scene con un terzo album – Evolve – che ha un unico obiettivo ovvero prolungare di un paio d’anni la presenza degli americani nelle charts mondiali. A dimostrarlo i singoli Believer (cadenzato e ruffiano arena-pop) e Thunder, caratterizzato da ridicole contaminazioni electro-trap-pop.

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