Marissa Nadler (US)

Biografia

Marissa Nadler è una cantautrice folk statunitense, nata a Washington il 5 aprile 1981. Cresciuta in Massachusetts, comincia ad appassionarsi di arte e di musica fin da bambina, grazie alla madre pittrice e al fratello maggiore, che le fa conoscere la chitarra acustica. Diventa ben presto una chitarrista autodidatta, appassionata delle tecniche di fingerpicking fin dall’adolescenza: comincia infatti a scrivere e registrare le prime canzoni a 15 anni, considerandole però soltanto un hobby. Prosegue così gli studi d’arte, laureandosi e cominciando ad insegnare a New York. È qui che incontra il musicista Myles Baer, compagno e collaboratore artistico che segue da vicino la sua attività di singer/songwriter, e che la aiuta durante le prime esibizioni dal vivo. Risalgono a questo periodo i primi lavori a firma Marissa Nadler, tuttavia mai pubblicati: l’LP Autumn Rose, del 2002, e l’EP Somber Ghost Recordings, del 2003.

Il debutto ufficiale arriva l’anno successivo, intitolato Ballads of Living and Dying e pubblicato da Eclipse Records nel gennaio 2004. Il disco, stampato in sole 550 copie, è “raccolta di canzoni d’amore e morte” tutte scritte da lei, a eccezione di Annabelle Lee e Hay Tantos Muertos, due omaggi rispettivamente a Edgar Alla Poe e Pablo Neruda. All’album partecipa anche Myler Baer (ai cori e alla chitarra), mentre la Nadler suona chitarra acustica, banjo, ukulele e tastiere. Il secondo disco The Saga of Mayflower May esce nel luglio 2005, ancora tramite Eclipse, ed è ispirato alla rottura della relazione con Baer, mentre il terzo lavoro Songs III: Bird on the Water viene pubblicato nel marzo 2007 via Kemado Records. L’album viene nominato ai PLUG Awards in due categorie – Best Female Artist of the Year e Best Americana Record of the Year -, nomina che le fa ricevere una maggiore attenzione da parte di pubblico e critica anche in Europa, dove l’LP è pubblicato ad agosto.

Little Hells, il quarto lavoro, esce il 3 marzo 2009 via Kemado, e viene accolto da numerosi giudizi positivi. Il disco è caratterizzato da una struttura folk tradizionale, arricchita però da elementi elettronici, come racconta Francesca Marongiu nella relativa recensione: “A due anni di distanza da Song III: Bird On The Water, la Giunone di Boston fa il salto verso un altrove che mai ci saremmo aspettati, […] perché la triade iniziata con Ballads of Living & Dying non avrebbe potuto perpetuarsi all’infinito. Lo dimostrano Heart Paper Lover e Loner, dove la presenza degli ospiti Farmer Dave Scher (Jenny Lewis, Beachwood Sparks) ad organo, synth e piano e Myles Baer (Black Hole Infinity) alle chitarre assicura un morbida transizione dagli Appalachi alle atmosfere dreamy e sintetiche di ascendenza 4AD”.

Dopo una collaborazione al progetto black metal Xasthur, il 14 giugno 2011 Marissa Nadler dà alle stampe il disco omonimo, attraverso l’etichetta da lei fondata, Box of Cedar Records. Marissa Nadlerprosegue l’evoluzione iniziata con Little Hells in un dream-folk che trasferisce le sfoglie acustiche di un tempo tra le stanze abitate da Tarnation, Mazzy Star e Beach House”, come ci racconta Giancarlo Turra. La quinta prova è accolta ancora una volta da numerose critiche positive, che paragonano l’artista a Joni Mitchell. All’album eponimo segue nel 2012 The Sister, un disco più breve rispetto ai precedenti (contiene infatti solo otto canzoni) che mantiene il songwriting ormai tipico della Nadler, costituito da elementi folk e dream pop. The Sister fa da preludio a July, settimo lavoro in studio pubblicato il 4 febbraio 2014 tramite Sacred Bones e Bella Union. July ci viene così raccontato da Marco Boscolo: un disco fatto di canzoni […] apparentemente fatte di poco più che di un tappeto di leggerissimi synth su cui poggiare il fingerpicking e la voce delicata. In realtà, capaci di sostanziare i propri fantasmi attraverso un lavoro di cesello sulla composizione e l’arrangiamento, così da rendere i tre quarti d’ora di quest’ultimo disco una summa mirabile del cantare il folk dell’ultimo secolo”. Sempre a Marco Boscolo, la cantautrice ha concesso un’intervista in cui spiega la genesi di July, gli elementi della sua scrittura e il suo rapporto con il folk (“solo perché suono la chitarra acustica non significa che sia un’artista folk“).

Marissa Nadler torna in tour in Italia, dal 26 al 30 settembre 2014, a Ravenna, Parma, Padova, Milano e Torino.

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