Morkebla
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sentireascoltare
- 9 Novembre 2014
Attivo dall’inizio degli anni ’10, Morkebla (in norvegese blu scuro) è l’alias di Alberto Rosso, producer dedito ad ambienti e ritmi immersivi ispirati da ascolti black metal, noise, industrial, techno, psych e kraut.
Attraverso l’uso di synth e drum machine analogiche, tape-loops e field recording, Rosso disegna ambienti astratti, virtuali ma organici, che entrano ed escono dalle estetiche ambientali e techno da una personale angolazione umana. Il suo è un viaggio nelle profondità marine ma anche al cuore di un ancestrale esotismo dove melodia e ritmo sono subordinati a una catartica e dettagliata esplorazione dell’inesplorato. Non mancano umbratilità e pensose atmosfere badalamentiane, come anche un portato di acquatiche saghe che vanno da Drexciya a Porter Ricks, magari sporcate da una punta d’asfalto mancuniano (Andy Stott).
Con un passato di ascolti giovanili in campo black metal, ambient e industrial e una breve esperienza come dj, Morkebla nasce nel 2009, anno in cui gli interessi del producer si focalizzano sulla psichedelia e sulla musica cosmica. Nel frattempo, Rosso è entrato anche a far parte del collettivo noise MDM (in cui convivono diversi progetti, tra cui Luca Sigurtà, Rainbow Lorikeet e altri) e ha iniziato una proficua collaborazione con Sara Cattin, arista attiva sia in Italia che in Olanda, con la quale dà vita a lavori che presentano una forte commistione tra musica e immagini (ad esempio Permanent Liminality, una riflessione sulla condizione di liminalità dell’essere umano tra paesaggi e musica presentato al NODE Festival 2014). Fondamentale risulta anche l’esperienza con Piemontegroove, un progetto che lo porta sul palco di festival come Jazz Re:Found, Collisioni e Club to Club.
Del 2011 l’esordio, in digitale e CDr, con Omicron Rainbow, prima demo. Dopo un lungo silenzio a livello di produzioni, costellato però da una lunga serie di live sia in Italia che all’estero, seguono la cassetta Nowhere, Ok pubblicata dall’etichetta di Brighton Where To Now? e successivamente lo split con Tihkal (meglio conosciuto per il suo progetto HOLOVR). L’esordio lungo è del 2014 e prende il titolo dal segno zodiacale (e ascedente) del producer Pisces Sun, Capricorn Rising. A pubblicarlo è Reckno, etichetta britannica di Chris Catlin e Peter St. John. Il sound del producer si presenta più attento all’incastro tra ritmi (drum programming e profondi bassi), synth e campioni vocali in un variegato immaginario che non disdegna visioni distopiche ma si concentra sull’osservazione d’imperturbabili manti acquatici di marca Porter Ricks attraverso umbratilità badalamentiane, carnose tribalità, e, in generale, un tocco d’avvolgente e sulfurea umanità, seguendo e smantellando contemporaneamente le consuete logiche del clubbing a favore di ritmiche sincopate e sognanti melodie di suono saturo.
A dicembre del 2015, via BAROC esce Ono-Sendai Cyberspace, disco masterizzato da Rashad Becker ai D&M Studio che, a circa un anno di distanza da Pisces Sun, Capricorn Risin, conferma le buone doti del producer e la coerenza di un percorso fatto tanto di synth Korg e Roland (Korg DW 8000, Poly 61 e Roland JX8P), echi e nastri (RE-201 roland, Evans Echopet) quanto di carnosi tribalismi old school e pennellate di sature melodie ambientali che possono ricordare tanto un Badalamenti liofilizzato (vedi l’estetica del ricordo mediato mediaticamente RE-2001) quanto una lost tape firmata 4AD e persa in qualche puntata di Deep Space Nine tanto cara a Oneohtrix Point Never, o qualche altro oscuro adventure game post-rave (vedi la cadaverica Floor-melting Smileys).
