Sherwood & Pinch
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Edoardo Bridda
- 19 Settembre 2013
Sherwood & Pinch è la ragione sociale dietro alla quale si nascondono due importanti producer legati al sound di Bristol (e naturalmente non solo). Adrian Shewrood, boss di On-U Sound, è stato una figura fondamentale nelle contaminazioni tra la scena punk e quella reggae dub britannica, oltre a rilanciare le carriere di icone come Lee “Scratch” Perry e Prince Far I; Pinch, ovvero Robert Ellis, label manager di una delle etichette chiave del dubstep, è una figura di riferimento nelle mutazioni dei continuum elettronici legati all’hardcore.
L’incontro tra i due producer, attivato discograficamente nel 2013 con l’EP Bring Me Weed e continuato con il secondo 12” Music Killer, ha portato all’inizio del 2015 alla pubblicazione di un album sulla lunga distanza a cui i due hanno lavorato nel corso degli ultimi due anni. La genesi e le evoluzioni del progetto vengono raccontate dallo stesso Ellis in un’intervista concessa a SENTIREASCOLTARE sempre nel 2013, al Dancity di Foligno.
«La musica di Adrian è un amore da sempre. Conosco i suoi dischi da quando avevo nove o dieci anni, quando mio fratello mi passava alcune sue cassette… …La prima volta ci siamo incontrati nella Tectonic room 1 al Fabric, dove curavo la lineup, e avevo deciso di ingaggiarlo per la serata. Non parlammo molto riguardo a una collaborazione, ma l’occasione si ripresentò quando mi restituì il favore invitandomi ad una serata a Parigi per il 30° anniversario della On-U Sound. L’idea iniziale era quella di entrare in studio per qualche giorno, stampare e scambiarci qualche dubplate esclusivo… …Poi le cose si sono fatte interessanti e gli ho detto ‘ehi quello che facciamo qui non è più dubplate, dovremmo fare un album!’ … …abbiamo [anche] sviluppato un live show, suonato al Sónar di Tokyo e di Barcellona. Devo dire che siamo molto diversi, ma abbiamo anche molti lati compatibili che s’incastrano spontaneamente nel processo compositivo. L’album non sarà tutto dubstep, ci saranno molti tempos e ritmi differenti. Mi piace l’idea del nuovo e del vecchio che entrano in contatto… …La cosa bella di Adrian è questo enorme catalogo di voci che ha archiviato grandi vocalist come Prince Far I, Jimmy Delgado, Bim Sherman».
Per l’album Late Night Endless, pubblicato il 9 febbraio 2015 in tandem da Tectonic e On-U Sound, il duo dichiara di aver pensato a un approccio più «meditativo e maggiormente tagliato per l’ascolto casalingo», ma non mancano episodi più energici e club oriented dove è il tocco di Ellis a prevalere. «I prossimi EP che realizzeremo assieme avranno un approccio più rivolto al dancefloor e quindi proporranno cose che potreste sentire nei nostri live set», ha dichiarato Rob Ellis a Fact anche se, a cose fatte, due anni più tardi, la pubblicazione di Man Vs. Sofa è l’unica a frapporsi discograficamente, segno che il duo a preferito concentrarsi sul lavoro lungo rispetto alle brevi distanze. Differentemente dall’esordio, più frontale e maggiormente influenzato dalla dark garage come dal dubstep e dal dub, il nuovo lavoro vede i producer concentrarsi su un sound maggiormente smarcato dalle note expertise con Pinch a sperimentare uno spettro più ampio di ritmiche dalle parti di Mumdance (ma non solo) e Sherwood a curare la produzione concentrandosi su cinematografici refrain al piano, ma anche sui classici trick produttivi targati On U Sound senza che questi acquistino gli smalti post-punk del debutto lungo. Ospiti del lavoro Lee “Scratch” Perry (Lies) ma anche il rapper giamaicano ora residente in Gran Bretagna TAZ (Gun Law). Al solito Skip McDonald ha dato una mano suonando parti di piano, chitarra e basso per un risultato complessivo che conquista senza sedurre, scriviamo in sede di recensione.
