tUnE-yArDs (US)

Biografia

tUnE-yArDs è il nome d’arte di Merrill Garbus, cantautrice (classe ’79) originaria del New England, e cresciuta artisticamente a Montreal.

Merrill è un prototipo, e una delle massime realizzazioni, di quel cantautorato anni ’00/’10 che sa unire talento e disinvoltura nell’autoproduzione, e che poi progressivamente accoglie accorgimenti di studio professionali. Merrill è anche un esempio di sincretismo internazionale. E’ coloratissima anzitutto nella voce, certamente più nera di quella delle sue colleghe, ma mai del tutto riconoscibile come squisitamente “black”. Anche in questo caso, l’album d’esordio fa scuola, con inserti di tecniche vocali di provenienza africana (studiati e immediatamente applicati con la disinvoltura di cui sopra dalla Garbus). tUnE-yArDs si posiziona al crocevia tra musica bianca e nera, laddove – a metà strada – si incrociano le origini e i debiti dell’una (minimalismo e complessità tonali) e dell’altra (i poliritmi e le armonie subsahariane). Compito difficile ma perfettamente incarnato dall’eterna mamma-bambina.

Per il primo disco (Bird-Brains, prima autoprodotto, poi rieditato per la pubblicazione 4AD nel 2009) fa tutto da sola, firmando con voce e ukulele un piccolo scrigno di etno-funk do it yourself. Il disco è una versione rielaborata “nella propria stanza” (altra figura ricorrente del diy) delle performance che Garbus offriva al pubblico delle strade di Montreal. E’ un disco di una purezza a tratti davvero incontenibile. Nella recensione non potevamo che sottolinearne la capacità di cercare e di non perdersi: “Fine Duemila. Tutti che fanno il giro del mondo nella propria cameretta, pochi che fanno tesoro e aprono le sinapsi. […] Merrill Garbus le ha spalancate, le sinapsi. E sono sinapsi solide, che non si lasciano dominare da un melange senza un centro, centripeto o centrifugo che sia. Ha linee che l’attraversano ma anche nodi veri e solidamente allacciati.

Nell’album successivo (l’ottimo Whokill, sempre licenziato da 4AD, nel 2011) lo studio prende il sopravvento. Merrill si è trasferita a Oakland e lavora con strumenti produttivi professionali. Come facciamo notare nella recensione, “il banjo è appoggiato al muro, e al suo posto compaiono l’elettricità delle chitarre e una nuova aggressività tutta positiva che mordicchia l’ascoltatore coi denti più affilati, ma giocosi di un gatto urbanizzato. Ma anche con una musica che è diventata ancor più black dell’esordio, forse per il contrasto maggiormente tangibile tra il calore della voce di Merrill e il controllo dell’output strumentale.

In Nikki Nack (in uscita per 4AD a inizio maggio 2014), il lavoro certosino di produzione (è il primo album dove Merrill non lavora da sola, in studio) finisce per determinare, a tratti, tic dei progetti con grandi numeri di vendita. Garbus è più sensuale ma forse più banale e prevedibile. “In realtà questa nuova tendenza ammaliatrice non è lontana dalla black-music mainstream“, anche se il talento è sempre più forte, e vince anche questa volta. “Non ci sono climax nella musica di  tUnE-yArDs, non ci sono direzioni uniche e passaggi di stato, sta tutto dentro le bolle dell’effervescenza di Merrill“.

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