IMAGO3

Dal 7 Giugno al 28 Giugno 2015

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Si svolge al chiostro del Museo Civico Medievale di Palazzo Ghisilardi e al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, il 7, il 14 e il 28 giugno, la terza edizione di IMAGO – Music and visual experience, festival ideato e prodotto da Associazione Pursuit col patrocinio del Comune di Bologna e dell’Istituzione Bologna Musei, inserito all’interno di bè bolognaestate 2015, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

Nato dall’esperienza decennale di Homework festival, Imago s’inserisce con autorevolezza nel campo degli eventi dal respiro internazionale legati alla sperimentazione elettronica ed ai nuovi linguaggi, unendo percorsi di formazione offerti da professionisti ed entità di rilievo nelle rispettive discipline a esibizioni di artisti emergenti o accreditati che dimostrino una notevole propensione alla multidisciplinarietà.

La rassegna di arti sonore e visive viene anticipata quest’anno da due preview presso Kinodromo/Cinema Europa e l’AtelierSì l’11 e il 16 maggio. Nella prima serata si esibiranno i Satan Is My Brother – uno dei gruppi cardine dell’italian occult psychedelia – alle prese con uno spettacolo inedito di sonorizzazione del mediometraggio In the shadow of the sun di Derek Jarman, un onirico free form tra ambient, dark jazz, dub e drone. 
In apertura la prima esecuzione dal vivo di “Enaction”, progetto audiovisivo di Carlotta Piccinini e Luigi Mastandrea già Premio Celeste 2014 per la sezione Video e Animazione.

L’AtelierSì ospiterà invece, il 16 maggio 2015, il live in anteprima italiana di Campbell Irvine, abstract techno producer australiano di base a Berlino e un nuovo talento di casa Infrastructure NY, l’etichetta di Function (ovvero Dave Sumner), e Cage Suburbia, duo elettronico accasato Haunter Records in bilico tra impro e techno. In chiusura il djset del milanese LM., cultore del vinile e fondatore del collettivo Keep On Movin’.

All’interno del festival vero e proprio, tra i primi nomi annunciati troviamo il debutto italiano del compositore americano residente in Inghilterra Craig Leon, una delle figure dietro al lancio di Ramones, Talking Heads, Suicide e Blondie ma anche compositore per orchestra e musica classica, colonne sonore e non ultimo sperimentatore avant. Nel 2013, l’interesse suscitato dalla ristampa dei suoi primi due lavori elettronici Nommos e Visiting (rispettivamente del 1981 e 1982) nel doppio vinile Anthology Of Interplanetary Folk Music Vol. 1 su Rvng Intl (in CD la versione è quella di Harminia Mundi e Aparté sotto il nome di Early Electronic Works – streaming all’interno) lo ha portato a suonare ad importanti festival di settore come il CTM e l’Unsound, e ad IMAGO presenterà proprio la sua opera prima. C’è poi Klara Lewis, una giovane compositrice svedese e figlia del bassista degli Wire Graham (classe 1993) che ha ricevuto una discreta attenzione mediatica con Ett, album di debutto pubblicato sull’etichetta Editions Mego nel 2014, e che ora sta collaborando con Simon Fisher Turner e Rainier Lericolais in una serie di live basati su una nuova sonorizzazione del film muto del 1927  Berlin: Die Sinfonie der Großstadt. In cartellone è compreso anche Polar Inertia, il progetto experimental techno di stanza a Parigi che presenterà il nuovo lavoro Kinematic Optics, oltre al duo costituito da Caterina Barbieri – compositrice e performer di stanza a Bologna (di cui vi abbiamo fatto ascoltare lo scorso anno la cassetta Vertical composta da musica per voce e sistema modulare Buchla 200) – e UHV, ovvero il progetto di Giovanni Brunetto nato da una ricerca filosofica, scientifica e architettonica sul concetto di “vuoto” fisico e psicoanalitico. Questi ultimi proporranno una scultura psicoacustica sospesa tra drone-music, minimalismo e techno sofisticata, per mezzo di un complesso sistema di tecnologie non digitali finalizzato alla produzione di sequenze di immagini manipolabili dal vivo.

Il 19 maggio il festival svela la timetable e aggiunge alla line up l’ambient doom di Stromboli, il mix di musica sperimentale, concreta e orchestrale del compositore Jasun Martz, la performance visivo-acustica di 80mesh La forma del suono incentrata sui concetti che appartengono al linguaggio del mosaico, OOOPOPOIOOO ovvero creatura di Valeria Sturba e Vincenzo Vasi tra elettronica, improvvisazione e minimalismo, l’impro jazz del sassofonista Edoardo Marraffa, e l’incrocio tra sound art, musica e performance di Enrico Malatesta.

Alle performance musicali Imago unisce due percorsi di formazione offerti da professionisti che hanno dimostrato una notevole propensione per la multidisciplinarietà. Il 7 giugno sarà presentata l’installazione interattiva di Martin Romeo di Toolkit Festival Venezia – realizzata a conclusione del relativo workshop. Il 28 giugno le tecniche installative del collettivo Orthographe, già noto per diversi progetti, inclusa la collaborazione col musicista italiano Lorenzo Senni nell’esperienza Paradoxes, faranno da scenografia per le esibizioni presso il Cimitero Monumentale. E proprio Senni viene chiamato, a una settimana di distanza dall’esibizione al Sònar di Barcellona e a qualche mese dalle apparizioni al CTM di Berlino e all’edizione di Art Basel a Honk Kong, viene chiamato a sostituire Craig Leon che rinuncia alla performance per problemi di salute.

Presto il festival comunicherà nuovi aggiornamenti su questa pagina. SA è main media partner dell’evento.

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