Accuse di molestie sessuali, ancora guai per Ryan Adams e R. Kelly

Ryan Adams e R. Kelly ancora nell'occhio del ciclone.

Nelle ultime settimane, due artisti sono stati coinvolti a vario titolo in scandali relativi ad accuse di molestie sessuali. Si tratta del cantautore alt-rock Ryan Adams e del cantautore R&B R. Kelly. Ora, per entrambi iniziano a manifestarsi gli effetti concreti delle accuse a loro rivolte.

Partiamo da Ryan Adams. Voleva pubblicare tre album nel 2019, ma per ora sembra che dovrà rimandare i suoi sogni di gloria. Come vi avevamo già riportato, l’artista è accusato di violenza sessuale da diverse donne, ma adesso la faccenda portata alla luce dal New York Times riverbera i suoi effetti anche nella carriera artistica del musicista: il suo nuovo album, Big Colors, previsto in uscita ad aprile, è stato sospeso dalla pubblicazione. Riporta Rockol che è ancora presente sull’home page del sito della Pax-Am, l’etichetta di proprietà dello stesso artista, ma cliccando l’immagine si va ad una pagina con la dicitura “Sorry, there are no products in this collection”. E secondo quanto riporta Variety, diversi negozi che hanno accettato pre-ordini per l’album – il primo dei tre che l’artista avrebbe dovuto pubblicare nel 2019 – hanno iniziato a restituire gli anticipi ai propri clienti.

L’artista ha provato a discolparsi («Non sono perfetto e ho fatto molti errori. Mi scuso profondamente e senza riserve con chiunque abbia ferito, anche in modo non intenzionale»), ma intanto i distributori Blue Note e Capitol Records del gruppo Universal, pur non commentando la vicenda, hanno interrotto unilateralmente i rapporti professionali con lui. Ma le brutte notizie per Adams non sono finite qui: sempre il New York Times ha riportato che l’FBI avrebbe aperto un’indagine per presunta violazione di leggi federali: nello stato di New York è infatti illegale scambiarsi messaggi a sfondo erotico con minorenni, come avrebbe fatto Adams, secondo il quotidiano.

Passiamo ora a R. Kelly. Sony lo scorso mese aveva già rescisso il contratto con il cantante per le accuse di molestie sessuali a lui rivolte, ma adesso spunta un nuovo video che rafforzerebbe gli addebiti. Come si legge su Pitchfork, secondo la CNN, il filmato mostrerebbe R. Kelly nell’atto di molestare sessualmente una ragazza minorenne. Sempre secondo la CNN, un alto funzionario delle forze dell’ordine avrebbe detto che il contenuto del filmato potrebbe portare all’arresto dell’artista. L’avvocato dello stesso Kelly, Steve Greenberg, ha dichiarato: «Non siamo a conoscenza di nuove informazioni che coinvolgono il signor Kelly, non siamo stati contattati da nessuno, nè siamo stati informati di alcuna nuova disposizione delle forze dell’ordine». In una dichiarazione inviata a Pitchfork, Greenberg ha aggiunto: «Mr. Kelly nega di aver fatto alcunchè di illegale».

Giovedì 14 febbraio, invece, l’avvocato Michael Avenatti, che – per l’accusa – lavora al caso da aprile dello scorso anno, ha postato su Twitter una dichiarazione in cui afferma che il nastro, della durata di 45 minuti, è stato consegnato al procuratore di Stato della contea di Cook (in Illinois), Kim Foxx.

Contattato sempre da Pitchfork, l’avvocato ha detto: «Come padre di due ragazze adolescenti, questo lavoro è stato particolarmente soddisfacente. Sono fiducioso che giustizia stia per essere fatta».

Ricordiamo che per R. Kelly, tutto è partito della docuserie Surviving R. Kelly, trasmessa non più tardi di un paio di settimane fa (ma in verità il musicista è nell’occhio del ciclone fin dal 2017). Nel programma – che andrà in onda anche in Italia da lunedì 18 marzo alle 22.00 su Crime+Investigation, canale 119 del pacchetto Sky – sono presenti delle testimonianze che accusano l’uomo per le sue condotte sessuali. Da lì è partita una nuova indagine nei suoi confronti, al momento, negli Stati dell’Illinois e della Georgia.

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