Hopelessness, l’ultimo album di ANOHNI, è un lavoro sicuramente ad alto contenuto politico, non solo per quello che l’artista rappresenta, ma per i riferimenti diretti all’ecocidio, alla guerra coi droni e al suo scetticismo verso il Presidente Barack Obama.
In una nuova nota postata sul suo profilo Facebook, intitolata “Americani, siete stati usati”, l’artista e cantautrice ha detto la sua sull’eccessiva retorica utilizzata nelle presidenziali americane. «Avete ricevuto tutti il promemoria? Queste elezioni non riguardo minimamente l’ecocidio, l’estinzione degli oceani e della biodiversità, la grottesca piega della disparità o i crimini di guerra degli Stati Uniti che hanno giocato un ruolo fondamentale nella destabilizzazione e radicalizzazione del medio oriente. No, si parla solo dell’accesso ai bagni della comunità transgender»: qui il riferimento di Anohni è ad una proposta di legge discriminatoria proposta in North Carolina (in una recente intervista ha pure elogiato Bruce Springsteen e Laura Jane Grace per il loro sdegno nei confronti di tale legge). Nella nota, l’artista biasima sia i democratici che i repubblicani per il «falso liberalismo verso la comunità transgender che potrebbe tradursi in una bella scorta di simpatia e voti» e per aver utilizzato tattiche intimidatorie «per convincere quella parte di popolazione bigotta e ignorante a votare per banche e corporazioni». Potete visualizzare la nota nella sua interezza in calce alla notizia.
ANOHNI è attesa quest’estate al Sonar di Barcellona e al Flowers Festival a Collegno in provincia di Torino. Su queste pagine trovate anche una videointervista rilasciata per il programma televisivo Le Grand Journal e la recensione di Hopelessness scritta da Edoardo Bridda.
