Citando Jesus Walks e altri paragoni che Kanye West ha fatto fra sé e Gesù durante la sua carriera (vedi il nostro monografico a riguardo), lo street artist Plastic Jesus – in collaborazione con Ginger – ha installato ieri, 22 febbraio, una statua a grandezza naturale del rapper (crocefisso, ma senza croce) tra Hollywood Boulevard e La Brea Avenue, a Los Angeles. Intitolata polemicamente “False Idol”, la scultura, secondo quanto l’artista ha dichiarato a Hollywood Reporter, inscena la recente caduta di stile del musicista agli occhi dell’opinione pubblica.
«West è un genio nella scrittura e nella produzione, ma non è un Dio», spiega l’artista, «tuttavia è su quel piedistallo che lo mettiamo. Fino a quando nella sua vita e carriera ci saranno dei problemi, lo crocifiggeremo». «E’ necessario trattare e rispettare questa gente come artisti, non come divinità», ribadisce, «perché noi crocifiggiamo le nostre divinità». Negli ultimi mesi West ha contrariato molti dei suoi amici e fan manifestando il suo supporto a Trump prima e incontrandolo poi, per poi cancellare i suoi post Twitter a riguardo. Senza tacere, tra i due fatti di cronaca, l’interruzione del tour a causa di un grave esaurimento nervoso.
Su SA trovate uno speciale dedicato alla controversa icona hip hop scritto da Luca Roncoroni, che ne analizza la sfaccettata personalità e l’influenza su molte delle produzioni musicali degli ultimi anni, dai Migos (attualmente primi in classifica negli USA con Culture) a Bon Iver.

