Arrestato per crimini federali, Tekashi 6ix9ine si dichiara non colpevole. L’ex manager: «Non ci piegheremo»

Arrestato per crimini federali, Tekashi 6ix9ine si dichiara non colpevole e così gli altri arrestati. Fissata inoltre la data del processo. Il suo ex manager - anche lui tra gli arrestati - ha dichiarato impavido al tribunale: «non ci pieghiamo e non ci spezziamo»

La settimana scorsa – il 18 novembre – Tekashi 6ix9ine – al secolo Daniel Hernandez –, il suo ex manager e altri loschi figuri erano stati arrestati con gravi accuse tra le quali associazione a delinquere, possesso illegale di arma da fuoco e tentato omicidio. Per il rapper si è parlato addirittura di ergastolo o comunque di un minimo di 25 anni di carcere e le notizie, rapidamente diffuse dai soliti giornalisti d’assalto di TMZ, hanno rapidamente trovato conferme ufficiali.  Ad emergere dal carteggio, il fatto cruciale (nonché l’aggravante) è il coinvolgimento di Hernandez in una gang, i temuti Nine Trey Gangsta Blood. Secondo l’accusa, il musicista ha «partecipato alle operazioni e al suo management» ed è quindi co-responsabile dei reati ascritti. Di queste ore – via Variety – la notizia della data del processo a carico del rapper e degli altri accusati: si svolgerà il 4 settembre 2019 (con una seduta preliminare fissata per il 22 gennaio 2019).

Presentatasi in tribunale lo scorso lunedì, l’intera gang si è dichiarata non colpevole e, in particolare, l’ex manager Shotti ha affermato chiaro e tondo che i ragazzi «non si piegano e non si spezzano». Lance Lazarro, avvocato difensore di Hernandez, sta già preparando le carte per chiedere (nuovamente) la libertà su cauzione, questa volta direttamente al giudice processuale. «È completamente innocente», garantisce, «un entertainer che adotta una “ganster image” per promuovere la sua musica non è automaticamente un membro di una gang». Nel frattempo il rapper, trasferito dalle autorità dal Metropolitan Detention Center di Brooklyn ad una non ben specificata struttura («per ragioni di sicurezza», rivela l’avvocato), rimane silente. Pare che questo carcere federale sia solitamente destinato a chi ha trovato o vuole trovare un accordo con i federali.

Nei giorni precedenti l’arresto, il ventiduenne aveva pianificato l’uscita del nuovo album DUMMY BOY per lo scorso 23 novembre (oltre a una data live a Padova). L’uscita è stata posposta a data da destinarsi e, nel frattempo, il disco è finito in rete. Il leak è – probabilmente, ma non è chiaro – legato a un errore di upload dell’album nel web shop ufficiale dell’artista, in cui per un limitato periodo di tempo si è potuto scaricare.

UPDATE 28 novembre. DUMMY BOY è stato condiviso sulle principali piattaforme di streaming. Trovate una scheda dettagliata, l’ascolto dell’album e la nostra recensione ai rispettivi link.

Tracklist

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