Bat for Lashes su Brexit. Il suo discorso contro le corporazioni e pro comunità

Ad una webchat organizzata dal Guardian, Natasha Khan ha parlato tra le altre cose di Brexit.

In una webchat organizzata dal Guardian ieri, 29 giugno, Natasha Khan, in arte Bat For Lashes, ha parlato tra le altre cose di Brexit, offrendo uno sguardo «da una prospettiva più ampia» e in senso anti-corporativo (e pro comunitario).

«Sono ovviamente devastata dal messaggio che questa decisione ha comunicato al mondo, perché sono io stessa il prodotto di una società multiculturale», scrive la Khan. «Mia madre vive in Germania, ho zii e cugini francesi, e ho tratto benefici dall’essere parte della Comunità Europea. Mio padre inoltre è pachistano, un immigrato in questo Paese, che qui ha incontrato mia madre. Dunque sono nata grazie alla possibilità che gli è stata data di venire e lavorare in questo Paese. Tuttavia vorrei rassicurarvi sul fatto che le strutture corporative del mondo non ci stanno aiutando e non lo stanno facendo da molti anni… …da una prospettiva più ampia, [questa decisione] potrebbe rientrare in una manovra per spezzare un sistema economico e politico che per noi non sta più funzionando… …e questo magari ci aiuterà a mettere più enfasi sulla comunità, sull’amare i nostri vicini, sul rieducarci a pensare che siamo tutti cittadini globali…».

Bat For Lashes conclude le affermazioni a caldo del post ammettendo che potrebbero suonare idealistiche, ma insistendo sul fatto che Brexit è il sintomo di un «greater breakdown / di una spaccatura più grande» e che la scelta dettata dal referendum potrebbe portare a rivoluzionare le anchilosate strutture economico-politiche che attualmente governano le nostre società. Nell’immediato, conclude, è un «wake-up call», ovvero un campanello d’allarme.

Sempre durante la chat, la cantante ha svelato i suoi film preferiti (tra cui The Wizard of Oz, The Shining), raccontando anche dell’amore per i film di Rocky e per lo sport (ma solo da spettatrice) e rivelando che il padre è un giocatore di squash, oltre a raccontare altri aneddoti che potete leggere nell’articolo riassuntivo del Guardian.

Negli ultimi giorni abbiamo raccolto, sempre a proposito di Brexit, varie riflessioni da parte di Anohni (che lo ha paragonato ad una «rivolta carceraria») e Pj Harvey (che ha recitato un passo di una poesia di John Donne), mentre Thom Yorke e Nigel Godrich hanno sostenuto la petizione a favore di un ritorno al voto. Su queste pagine, infine, trovate il dettaglio e gli ascolti finora disponibili dell’ultimo album della Khan, The Bride.

Tracklist
  • 1 I Do
  • 2 Joe’s Dream
  • 3 In God’s House
  • 4 Honeymooning Alone
  • 5 Sunday Love
  • 6 Never Forgive the Angels
  • 7 Close Encounters
  • 8 Widow’s Peak
  • 9 Land’s End
  • 10 If I Knew
  • 11 I Will Love Again
  • 12 In Your Bed
  • 13 Clouds
Bat For Lashes
The Bride

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