Anohni su Brexit. «Una rivolta carceraria»

«Brexit non ha espresso la saggezza dei poveri che lavorano; equivale ad una rivolta carceraria»

Anohni non è nuova alle dichiarazioni politiche sulla sua pagina Facebook ufficiale. Recentemente abbiamo letto saggi contro l’intero sistema politico statunitense («Americani, siete stati usati»), gli Oscar e naturalmente Donald Trump, per cui era inevitabile leggere anche un’analisi su Brexit da parte sua all’indomani del voto referendario a favore dei “leave”, e tutto questo sulla scorta di un album militante e impegnato come Hopelessness.

Similmente a Brian Eno, che recentemente aveva sottolineato nella sua lettera gli interessi degli «uber wealthy» dietro alla campagna per il ritiro della Gran Bretagna dall’Europa, la cantante parla alla working class britannica affermando che il voto per l’indipendenza equivale ad una prison riot, ovvero ad una rivolta carceraria, e non a un gesto avveduto. «Brexit non ha espresso la saggezza dei poveri che lavorano», spiega, «equivale ad una rivolta carceraria e coloro che hanno le chiavi [del potere in mano] vincono sempre; [anzi] è proprio in momenti di crisi come questo che i ricchi diventano più ricchi e i poveri ancora più poveri sbranandosi l’un l’altro… …la gente non ha perso il proprio lavoro e le proprie sicurezze negli ultimi 30 anni per colpa dell’Unione Europea. Se ha perso tutto questo è per le stesse ragioni per le quali queste certezze sono venute a mancare negli Stati Uniti: la legislazione volta a proteggere l’interesse della maggioranza delle persone è stata crudelmente e sistematicamente indebolita mentre corrotti media finanziati da magnati, facendo finta di difendere gli interessi dei poveri, hanno manipolato le menti e i voti della working class».

Purtroppo il saggio, pubblicato durante la notte, non è più presente sulla bacheca di Anohni per motivi che, al momento in cui vi scriviamo, ci sono ignoti. Il testo comunque concludeva con un attacco alla politica estera degli Stati Uniti («Brexit is the latest casualty in 25 years of United States’ criminal foreign policy, lack of accountability, and grotesque international negligence. Until the world perceives justice has been done, no balance can ever be restored. When will those responsible be held to account?»), prevedendo per il futuro del Regno Unito rischi di maggiore ingerenza da parte di multinazionali nonché delle industrie nucleari e delle armi. («The EU is… the only international governing body capable of having any significant influence over the United States and its actions. We forfeit a seat at the table of those conversations with volatile power at our own peril»).

Su SA trovate la recensione di Hopelessness e dell’intera discografia di Anohni, nonché gli scatti di Antonello Franzil al Sonar Festival dove la musicista era presente proprio per promuovere l’album.

Tracklist
  • 1 Drone Bomb Me
  • 2 4 Degrees
  • 3 Watch Me
  • 4 Execution
  • 5 I Don't Love You Anymore
  • 6 Obama
  • 7 Violent Men
  • 8 Why Did You Separate Me from the Earth?
  • 9 Crisis
  • 10 Hopelessness
  • 11 Marrow
ANOHNI
Hopelessness

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