“Bohemian Rhapsody” sbarca in Cina, ma censurato in (piccola) parte

Il Dragone si "mangia" un minuto di "Bohemian Rhapsody".

È fatta. Ora anche i cinesi avranno Bohemian Rhapsody, seppur in versione leggermente tagliata. Il film sui Queen campione d’incassi e fresco di ben quattro statuette agli ultimi Oscar sbarcherà nel paese del Dragone per sbancare – sperano i produttori – anche a quelle latitudini. L’unico problema, però, è che la pellicola – secondo quanto riporta Hollywood Reporter – non avrebbe superato del tutto il vaglio della censura locale, e 20th Century Fox sarebbe stata costretta ad eliminare dalle scene le sequenze – circa un minuto complessivo – con immagini relative al consumo di droga e baci omosessuali.

La notizia arriva poche ore dopo un’altra polemica sempre legata al film: la TV cinese Mango TV – scrive badtaste.it – ha censurato il discorso di Rami Malek agli Oscar, sostituendo le parole “uomini gay” con “gruppo speciale” nei sottotitoli. Il film finora ha raccolto 860 milioni di dollari in tutto il mondo, e con la release cinese potrebbe superare i 900.

Come detto, Bohemian Rhapsody è fresco di quattro Oscar: Miglior attore protagonista, Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro. Precedentemente il film si era aggiudicato anche due Golden Globes, quello per il miglior film drammatico e quello per il migliore attore protagonista conferito a Rami Malek per la sua interpretazione di Mercury. La pellicola è ufficialmente diventata il biopic musicale con il più alto incasso di sempre, raggiungendo la cifra impressionante di 608.7 milioni di dollari nel mondo. Su SA potete leggere la nostra – di certo non lusinghiera – recensione del film, che ripercorre la carriera dei Queen e di Freddie Mercury dagli esordi al leggendario Live Aid del 1985. Recentemente, proprio la canzone Bohemian Rhapsody è risultata la più ascoltata in streaming tra quelle del XX secolo.

Tracklist

Ti potrebbe interessare