Altro che provinciale, l’“indie italiano”, virgolette d’obbligo, guarda oltreconfine. Un esempio? Sapete quante città sono nominate nei brani di Calcutta? Una miriade. Ebbene, per facilitarvi nel compito di scovarle tutte c’è chi, come Stefano Monteduro, s’è ingegnato nel disegnare una mappa interattiva di tutte le località menzionate nelle sue canzoni, con tanto di scheda informativa per ognuna di esse: basta cliccare sul nome di una città, et voilà, appaiono tutte le info collegate (titolo album, titolo brano, stralcio di testo in cui la città è nominata. C’è anche il link all’ascolto). Per interagire con la cartina basta andare sul sito calcuttamappadi.it

Il Lazio ovviamente la fa da padrone (Frosinone, Pomezia, Cisterna di Latina, Fondi, Sabaudia), ma ci sono anche Bari, Pesaro, Bologna, Milano (2 volte), Venezia (2 volte) e Peschiera del Garda. Questo per quanto riguarda l’Italia. Poi c’è l’estero: si vola in Europa con Versailles (citata nel brano Paracetamolo, da Evergreen) e Medjugorje (in Limonata, da Mainstream), ma anche in Africa con Giza (Pomezia, Forse…) e nel Nuovo Mondo con New York (Orgasmo, Evergreen) e Rio (Oroscopo, Mainstream +).
Ricordiamo che Calcutta si esibirà questa estate in due concerti-evento a Latina (Stadio Francioni) e Verona (Arena), in programma rispettivamente il 21 luglio e il 6 agosto. L’artista presenterà, per l’appunto, Evergreen, recensito (e analizzato a fondo) su queste pagine da Stefano Solventi, oltre a suonare i brani del precedente Mainstream, recensito da Marco Frattaruolo, che fece guadagnare la notorietà all’artista all’anagrafe Edoardo D’Erme.
A seguire il link al video di Latina, scritta da Frosinone, che è di Calc…ehm no scusate, volevamo dire: Frosinone, scritta da Calcutta, che è di Latina. Chiaro no?
