Morrissey nel 2017

I cartelloni pubblicitari di Morrissey rimossi da una stazione ferroviaria di Liverpool. Ma lui non ci sta

In Inghilterra le lamentele dei pendolari sono prese sul serio (anche se riguardano Morrissey).

Il Italia probabilmente vi riderebbero appresso se provaste a telefonare alla compagnia ferroviaria che usate ogni mattina per andare al lavoro e vi lamentaste di un manifesto affisso in stazione perchè vi offende. E invece a Liverpool, i reclami dei pendolari sono presi sul serio, anche quelli apparentemente più banali. Merseyrail, compagnia di treni che serve la città inglese e i suoi dintorni, ha ordinato la rimozione di alcuni poster pubblicitari del nuovo album di Morrissey, California Son, affissi sui muri delle stazioni, poichè un utente della linea si è lamentato per le recenti prese di posizione dell’artista a favore dell’estrema destra. L’ex Smiths, scrive Echo, avrebbe in primis sostenuto la leader del partito xenofobo For Britain, Anne Marie Waters, che ha descritto l’Islam come il male e come una cultura che non si adatta a quella occidentale; ma anche in altre occasioni non avrebbe fatto mistero delle sue simpatie xenofobe.

Un sostegno che evidentemente a Jack Dotchin, 32 anni, pendolare abituale sulla tratta Southport-Moorfields, non è andato giù: «Quello che Morrissey ha affermato offende me e un sacco di altra gente. È molto a destra ultimamente, se la prende coi migranti ed è pseudo-razzista», ha affermato l’uomo. Che poi ha aggiunto: «È strano che Merseyrail, che è un servizio pubblico per i cittadini, faccia pubblicità a qualcuno con queste convinzioni. Ovviamente si tratta solo di un poster che pubblicizza un album, lui non fa niente di inappropriato, ma il suo nome al momento è legato a opinioni perlomeno discutibili».

La compagnia ferroviaria ha risposto al suo utente che dell’affissione dei manifesti non è responsabile lei direttamente ma un’agenzia esterna, alla quale peraltro è stato ordinato da Merseyrail stessa di rimuovere i cartelloni: «È in atto la procedura per evitare che contenuti controversi compaiano sulla nostra rete, anche se la natura del manifesto in questione non era da codice rosso», ha spiegato l’ufficio stampa di Merseyrail. «Lavoreremo con la parte terza per ottimizzare tale processo in futuro – ha aggiunto l’azienda – Qualsiasi contenuto pubblicitario presente sulla nostra rete non riflette i nostri valori e ci scusiamo se alcuni manifesti possono aver offeso qualcuno».

Dotchin ha anche fatto riferimento al recente rifiuto da parte di alcuni negozi di dischi di vendere il disco, proprio per protesta contro le prese di posizione del cantante: «Non sono l’unico a sostenerlo, anche parecchi negozi di dischi si stanno rifiutando di vendere il suo ultimo album». Il caso è quello dello Spillers Records di Cardiff, in Galles, nel quale – appunto – è impossibile acquistare California Son per protesta contro l’appoggio dato da Morrissey a For Britain, appoggio che ha visto anche l’artista indossare una spilla della stessa formazione politica durante una recente esibizione a un talk show negli Stati Uniti.

Dal canto suo, Morrissey ha più volte risposto di non essere razzista, sostenendo che la querelle che lo riguarda servirebbe solo a spostare l’attenzione dal vero problema. Il cantante, venerdì 24 maggio ha anche pubblicato un post su Facebook in cui afferma di non essere «mai stato tesserato con nessun partito politico e di non aver mai votato in vita sua». L’artista sostiene inoltre di «opporsi al razzismo, all’odio e alla censura sulla stampa, e anzi di credere alla libera espressione e di essere avversario dei regimi totalitari». Fatto sta che, sempre di recente, ha appoggiato anche il fondatore del movimento di estrema destra English Defence League, Tommy Robinson, in seguito a una condanna comminata a quest’ultimo per oltraggio alla corte.

Su SA potete trovare il monografico su Morrissey e quello sugli Smiths. Inoltre potete consultare la recensione di Diego Ballani di Low in High School (l’ultimo album di inediti del musicista, pubblicato nel 2017) e tutte le novità relative a California Son.

Tracklist
  • 1 Morning Starship (Jobriath)
  • 2 Don’t Interrupt The Sorrow (Joni Mitchell)
  • 3 Only A Pawn In Their Game (Bob Dylan)
  • 4 Suffer The Little Children (Buffy Sainte Marie)
  • 5 Days Of Decision (Phil Ochs)
  • 6 It’s Over (Roy Orbison)
  • 7 Wedding Bell Blues (Laura Nyro)
  • 8 Loneliness Remembers What Happiness Forgets (Dionne Warwick)
  • 9 Lady Willpower (Gary Puckett & the Union Gap)
  • 10 When You Close Your Eyes (Carly Simon)
  • 11 Lenny’s Tune (Tim Hardin)
  • 12 Some Say I Got Devil (Melanie)
Morrissey
California Son

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