La moglie di Roman Polanski, Emmanuelle Seigner, ha pubblicato su Instagram un duro sfogo nei confronti di Quentin Tarantino per aver realizzato il suo ultimo film C’era una volta… a Hollywood – che, come si sa, ha sullo sfondo la vicenda dell’omicidio della ex-moglie del regista americano, Sharon Tate (nella pellicola interpretata da Margot Robbie), da parte della setta di Charles Manson nel 1969 – senza neanche averlo chiesto prima allo stesso Polanski.
Il post, scritto in francese, critica pesantemente il regista de Le iene e Pulp Fiction. Secondo la Seigner, Tarantino avrebbe dovuto parlare con Polanski di come il film avrebbe trattato quegli avvenimenti.
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La donna scrive che Tarantino «ha usato la tragica vita di qualcuno e poi ci ha camminato sopra». Il messaggio continua con le seguenti parole: «Sto solo dicendo che loro (a Hollywood) non si preoccupano di fare un film che parla di Roman e della sua tragica storia, mentre allo stesso tempo lo trattano come un reietto. E il tutto senza consultarlo, ovviamente». Com’è noto, Roman Polanski vive da anni in esilio lontano dagli Stati Uniti dopo che nel 1977 fu condannato per abusi sessuali ai danni di una donna, Samantha Geimer, allora poco più che tredicenne.
Ricordiamo che C’era una volta… a Hollywood (di cui è disponibile il nuovo trailer) è stato presentato alla recente 72ma edizione del Festival di Cannes. Il film, con protagonisti Leonardo Di Caprio e Brad Pitt, esordirà nelle sale statunitensi il prossimo 26 luglio 2019 e arriverà in Italia il 19 settembre. Nello storico di SA trovate le recensioni degli ultimi film di Quentin Tarantino, vale a dire Deathproof – A prova di morte, Bastardi senza gloria, Django Unchained e The Hateful Eight.