Pare che a Lenny Kravitz dovremo dire grazie non solo per dischi come Circus e 5 ma anche per aver contribuito a far nascere i Foo Fighters. L’ha rivelato Dave Grohl in un’intervista a Billboard. Il commento dell’ex Nirvana riguardo al rocker statunitense durante la chiacchierata andata in onda via podcast è stato: «Non pensavo neanche che i Nirvana potessero diventare a band, scrivevo canzoni che poi facevo cantare a mia sorella o ai miei amici, non ho mai pensato neanche per un minuto che potessero interessare ad altri o di farle ascoltare a qualcuno in giro per il mondo. Ho iniziato a registrare canzoni da solo e suonare tutti gli strumenti a diciotto o diciannove anni. Avevo un amico che aveva uno studio di registrazione in Virginia e ricordo di aver ascoltato il primo disco di Lenny Kravitz e qualcuno mi disse che Kravitz suonava tutti gli strumenti in quelle canzoni e la cosa mi ha fatto pensare che, se ce la faceva lui, allora avrei potuto farlo anche io. È un batterista fenomenale, Kravitz».
Fatto sta che Grohl, dopo lo scioglimento dei Nirvana si recò in studio e – prendendo spunto evidentemente proprio da Kravitz – registrò praticamente da solo tutte le parti strumentali dell’album d’esordio omonimo a nome Foo Fighters, uscito nel 1995. Insomma, adesso è chiaro da chi Dave Grohl “learn(ed) to fly”. Anche se a volte vola un po’ troppo con la fantasia, come quando – di recente – ha associato la parola reunion al nome Nirvana…
L’ultimo lavoro in studio dei Foo Fighters è stato Concrete And Gold, pubblicato a settembre 2017 e recensito per noi da Riccardo Zagaglia. Su SA è presente anche lo storico di Kravitz, con ascolti e recensioni dei suoi album, l’ultimo dei quali è stato Raise Vibration, pubblicato a settembre e rivelatosi – tutto sommato – un discreto lavoro. A seguire il video dell’estratto The Sky Is A Neighborhood:
