Il leader dei Foo Fighters, Dave Grohl, è tornato ancora una volta a parlare dei Nirvana affermando che nella band c’era una sorta di “emotional dysfunction” alla base del loro rapporto, qualcosa di non rintracciabile nell’attuale formazione.
In un’intervista riportata dal New Musical Express, Grohl ha detto che quella tra lui, Kurt Cobain e Krist Novoselic fu un’unione «concepita in paradiso» ma a livello di connessione interpersonale non lo era altrettanto. «Ci volevamo bene l’un l’altro, eravamo amici, ma tra noi c’era una “disfunzione” che una band come i Foo Fighters non presenta». «Ero così vicino a Kurt – continua il cantante – come lo sono a Taylor Hawkins (il batterista dei FF, ndSA)? No. Quando mi unii ai Nirvana vivevo con Krist e sua moglie. Pensavo che sarebbe durata un mese e che poi mi avrebbero cacciato a calci, ma tra noi ci fu sempre una specie di amorevole connessione, che si rafforzò dopo la morte di Kurt. Quando vedo Krist adesso ci abbracciamo come se fossimo due di famiglia, ma se ripenso ad allora dico che eravamo giovani, e il mondo era così strano».
Fu la musica a salvare quell’unione, secondo il musicista e compositore statunitense: «la disfunzione di cui sopra si alleviava quando accendevamo i nostri strumenti. Se la musica non avesse funzionato non avremmo mai potuto stare insieme. Credo davvero che con alcune persone si possa comunicare solo attraverso la musica, e talvolta si tratta di una comunicazione molto più grande e profonda».
Grohl, per sua stessa ammissione recente, sogna ancora i Nirvana, anche se in questi giorni è il presente a incombere, con il nuovo disco del suo gruppo attuale, Medicine at Midnight, in arrivo venerdì 5 febbraio. A proposito dei Nirvana, potete leggere la nostra videoclip story incentrata su In Bloom.
