Questo weekend – sabato 7 gennaio 2017 – debutterà nella rete televisiva britannica BBC 2, David Bowie: The Last Five Years, un nuovo documentario che, come recita lo stesso titolo, si è posto l’obbiettivo di ripercorrere gli anni finali della vita del cantante britannico, dal ritorno discografico con The Next Day all’album testamento Blackstar, passando naturalmente per il musical le cui lavorazioni si sono avvicendate a quest’ultimo lavoro, Lazarus. Fuori dall’arco temporale dei cinque anni – ma comunque oggetto del girato – anche il tour di Reality del 2003, raccontato in alcune interviste a mo’ di preambolo al ritorno a sorpresa dell’artista dieci anni più tardi.
Sempre a proposito dei protagonisti del documentario, troviamo alcuni cruciali collaboratori del Duca Bianco: non poteva mancare Donny McCaslin, la cui band ha accompagnato il musicista nelle session di Blackstar, e Jonathan Barnbrook, autore dell’immagine coordinata di The Next Day (che tra le altre cose nel filmato illustrerà i titoli dell’album e le copertine scartate), ma anche Maria Schneider, sua collaboratrice nel brano Sue (A Season of Crime) e nella compilation Nothing Has Changed, Johan Renck, autore degli ultimi videoclip ovvero Blackstar e Lazarus, e Robert Fox, produttore del musical.
Non ultimo, all’interno del documentario (ma anche sul sito della BBC già da ora), saranno presenti anche alcune tracce isolate; in particolare si potranno ascoltare frammenti delle sezioni vocali di Where Are We Now?, Blackstar e Lazarus. Verso la fine del girato, sottolinea Pitchfork, compare anche un curioso sketch in cui il produttore Tony Visconti scherza con Bowie. «Little mouse fart», gli fa il musicista, con il produttore a ribattere con un sarcastico «Here’s a little space oddity».
Su SA trovate un approfondimento dedicato a David Bowie e numerose recensioni della sua discografia, compresa quella relativa a Blackstar, scritta da Tommaso Iannini.
