Durante un talk organizzato dal Grammy Museum per la serie Programs at Home, FKA Twigs ha raccontato a Scott Goldman alcune curiosità sulla realizzazione del suo secondo disco, Magdalene uscito lo scorso anno e accolto come uno dei lavori più interessanti della stagione anche su queste pagine.
All’inizio dell’intervista, però, Tahliah Barnett ne ha svelata una che ci tiene inevitabilmente sulle spine: durante i mesi di lockdown, l’artista inglese si è ritrovata a produrre una gran quantità di pezzi, e ha deciso di raccoglierli in un disco di prossima pubblicazione. Racconta di come abbia preso la decisione di getto, rendendosi conto di avere del materiale che valesse la pena pubblicare. Interessante anche quel che confida a proposito del processo di collaborazione portato avanti da remoto e di come l’abbia impegnata praticamente giorno e notte:
Ho lavorato con persone che non avevo mai incontrato nella vita reale e abbiamo fatto inizialmente tutto tramite FaceTime. Siccome non potevo andare in studio all’inizio, lavoravo di giorno ai beat e alle melodie con El Guincho mentre di notte chiamavo alcuni amici in America e, tra un bicchiere di vino e l’altro, scrivevo i testi
Il disco non ha ancora né un nome né una release date, ma Twigs ha detto che gli sta dando gli ultimi ritocchi proprio in questi giorni. Nell’intervista, che potete recuperare su Grammy Museum, ha inoltre raccontato che, sempre durante il lockdown, ha iniziato a studiare pianoforte e a leggere la musica.
Nell’attesa di ulteriori annunci – che aspettiamo con impazienza – potete recuperarvi la nostra biografia a cura di Daniele Rigoli, così come le recensioni del già citato Magdalene e di LP1 .