In UK si erano preparati in anticipo, con l’annunciata e imminente apertura di un’arena realizzata appositamente per concerti “distanziati”, ma adesso il governo britannico batte tutti sul tempo e riapre ai concerti outdoor, sempre a patto che le location siano in grado di garantire il distanziamento sociale tra le persone che andranno ad assistere agli show.
Lo rivela Kerrang, che riporta le parole del ministro della cultura Oliver Dowden: «Naturalmente, non si assisterà a frotte di spettatori ammassati l’un l’altro nella venue, ma dall’11 luglio cinema, teatri e spettacoli di ballo e musica potranno tornare a tenersi in luoghi all’aperto per un pubblico distanziato. Ciò significa che questa estate le persone potranno tornare a godere di uno show dal vivo per la prima volta dopo mesi, in posti come il meraviglioso Minack Theatre (teatro all’aperto sul modello degli anfiteatri dell’Antica Grecia e dell’Antica Roma che si trova in Cornovaglia, ndSA) oppure al Glyndebourne Festival Opera (che si tiene nell’East Sussex, ndSA)».
A questo punto, ci si chiede cosa ne sarà della suddetta Virgin Money Unity Arena – di cui un bozzetto preparatorio trovate nella foto in evidenza di questo articolo – visto che, allo stato attuale, non sembra più così necessaria. L’annuncio di Dowden rientra nei cinque step che l’Esecutivo inglese aveva prefigurato per il ritorno alla normalità per quanto riguarda le esibizioni dal vivo nel paese, rappresentandone il terzo passaggio. Ora si passerà a un primo screening riguardo alla possibilità di riaprire ai concerti indoor, per quello che sarebbe il quarto step. In Gran Bretagna, ricorda Consequence Of Sound – la pandemia da COVID-19 sembra essere sotto controllo, con i casi di contagio in decrescita da metà maggio e un totale di persone attualmente positive al virus attestatosi intorno alle 30mila unità.
In tema di Coronavirus e concerti, nelle scorse settimane vi abbiamo riportato come nel mondo si stiano studiando tutte le soluzioni possibili, dai concerti drive-in a quelli bike-in, a quelli a domicilio, anche se negli USA si è già tornati a quelli veri. Ovviamente, i concerti per cui non si riescono a trovare soluzioni compatibili con le norme di sicurezza stanno venendo cancellati o posticipati, motivo per cui sulle nostre pagine trovate la rubrica settimanale di Luigi Lupo. L’ultima puntata è stata quella di venerdì 3 luglio, ma trovate anche quelle del 26 giugno, 19 e 11.