Tra gli album più attesi del 2015 c’è sicuramente quello di Grimes. Claire Boucher, in una cover story pubblicata su The Fader, ha svelato alcuni importanti dettagli sul successore di Visions (2012), la cui uscita è prevista per ottobre, nonostante non sia stata ancora dichiarata una data ufficiale d’uscita.
L’artista canadese ha tenuto a smentire il “cestinamento” del suo album dopo le critiche piovute sul singolo Go, accompagnato da un videoclip nell’agosto dello scorso anno: «sul disco a cui sto lavorando, ci sono centinaia di canzoni che alla fine non vi faranno parte. E’ normale che molti musicisti compongano tracce che poi non pubblicheranno».
A differenza dei suoi predecessori, continua Grimes, il nuovo lavoro poggia le basi su nuovi sentimenti: «non faccio dissing in ogni traccia, ma in molte sì. Tutti gli album che ho composto in passato credo che siano tristi. Questa volta le cose si faranno più gioiose e arrabbiate. Vivo in una casa che pago, ho comprato tutta la strumentazione da sola e ora controllo la mia vita. Nessuno ha voce in capitolo su ciò che faccio, dove vado e quando lo faccio».
Sempre a proposito di questa nuova attitudine “hip hop”, la Boucher parla di Flesh Without Blood – un brano in cui vengono attaccati alcuni produttori, in particolare «un ragazzo che si comporta come se sapesse tutto» e ne paga le conseguenze («è successo parecchie volte anche a me», ammette la cantante) – e di un’altra traccia, che racconta della paura «di essere trattate come oggetti», brano in cui sono presenti tre MCs donne.
Pare infine che l’album sia stato registrato in casa, salvo le parti vocali, per le quali la producer ha condiviso lo studio con Blood Diamonds. Tra le possibilità paventate dalla musicista c’è infine l’utilizzo di alcuni alter ego, uno dei quali si chiama Screechy Bat, definito “the metal one”.
Su queste pagine trovate le recensioni di Halfaxa e Visions, e un monografico dedicato all’artista. Di seguito alcuni scatti di Grimes presenti su The Fader (foto di Ben Grieme).









