Holger Czukay dei CAN è morto all’età di 79 anni

A gennaio avevamo dato la triste notizia della scomparsa di Jaki Liebezeit, batterista e co-fondatore dei Can, morto lo scorso gennaio, all’età di 78 anni; il 5 settembre scorso un’altra colonna portante dell’indimenticata formazione krautrock ci ha lasciati. Secondo quanto riportano alcuni giornali nazionali tedeschi e la pagina wikipedia del mulstrumentista, Holger Czukay è stato trovato senza vita nello storico studio della formazione a Weilerswist, un ex teatro vicino a Colonia, all’età di 79 anni. Le cause della morte sono attualmente ignote.

Nato nel 1938 a Danzica, Holger Schüring, oltre alla formidabile attività con la band che ha coniato una nuova forma di pop e/o blues d’avanguardia, e per la quale è stato elemento imprescindibile fino a Out of Reach (1977), Czukay, si è dedicato alla carriera solista diventando pioniere tanto dell’ambient quanto della world music. Su SA trovate un monografico dedicato ai CAN scritto da Fabrizio Zampighi e Giancarlo Turra di cui riportiamo un passo di seguito.

«I veri ispiratori della formazione restano Holger Czukay e Irmin Schmidt, studenti di uno Stockhausen che al tempo ha già partorito opere di confine come Hymnen: il primo si interessa a basso e chitarra, ma soprattutto a onde corte, trasmissioni radio e campionamenti “ante litteram”; il secondo suona le tastiere, conosce la produzione di John Cage e György Ligeti, si è fatto le ossa come direttore d’orchestra ed è un fan di Velvet Underground, Mothers Of Invention e Sly & The Family Stone. Elementi che torneranno sotto forma di humus, in cui mette radici poco dopo il giovane chitarristia Michael Karoli, studente di un Czukay diventato nel frattempo insegnante di musica. Incarnerà l’anello più vicino al blues-rock, nel mentre saprà assimilare certi tratti musicali provenienti dall’Est europeo».

Recentemente è stato pubblicato CAN – The Singles, un compilation album la cui recensione è stata curata su queste pagine da Stefano Pifferi. Ad aprile di quest’anno per i 50 anni della band si è svolto al Barbican Hall di Londra uno speciale evento/concerto tenuto dal Can Project che ha visto protagonisti il tastierista Irmin Schmidt e il primo cantante Malcolm Mooney, assieme membri di Sonic Youth (Thurston Moore e Steve Shelley) e My Bloody Valentine (Deb Googe). Al Can Project avrebbe dovuto prendere parte anche Liebezeit.

6 Settembre 2017 di Edoardo Bridda
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Can – The Singles
Giu
16
2017

Can

Can – The Singles

  • Soul Desert
  • She Brings The Rain
  • Spoon
  • Shikako Maru Ten
  • Turtles Have Short Legs
  • Halleluwah (Edit)
  • Vitamin C
  • I’m So Green
  • Mushroom
  • Moonshake
  • Future Days (Edit)
  • Dizzy Dizzy (Edit)
  • Splash (Edit)
  • Hunters And Collectors (Edit)
  • Vernal Equinox (Edit)
  • I Want More
  • ...And More
  • Silent Night
  • Cascade Waltz
  • Don’t Say No (Edit)
  • Return
  • Can Can
  • Hoolah Hoolah (Edit)
continua
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