Ian Brown è recentemente finito sotto una pioggia di critiche dopo aver condiviso un tweet – sotto l’hashtag #researchanddestroy – nel quale, con una serie maiuscola di “NO” (No al lockdown, no ai test e no al tracciamento del virus, niente mascherine e persino no vax), si dichiarava apertamente contrario alle misure per il contenimento del contagio, mostrando grande scetticismo nei confronti della crisi pandemica e delle vaccinazioni.
Ieri, l’ex-Stone Roses, a stretto giro dalle dichiarazioni contro l’uso delle mascherine di Noel Gallagher, ha bissato con un tweet idealmente coordinato e rigorosamente in caps lock: «NOBODY IS NO F*CKER TO TELL YOU TO WEAR A MASK». A quel post è seguito oggi pure un nuovo brano, sempre a tema anti-lockdown, Little Seed Big Tree.
NOBODY IS NO F*CKER TO TELL YOU TO WEAR A MASK
— Ian Brown (@ianbrown) September 17, 2020
NEW TRACK LITTLE SEED BIG TREE OUT NOW PLEASE SHAREhttps://t.co/5XJKSPiB8t pic.twitter.com/orDkpfXlPd
— Ian Brown (@ianbrown) September 18, 2020
Il testo della canzone ribadisce con veemenza le tesi soprascritte.
A sonic lockdown in your home town / A sonic lockdown, can you feel me now? / A sonic lockdown, state shakedown, a mass breakdown / Put your muzzle on, get back in your basket / Get behind your doors cos living here is drastic
Ovviamente la cosa sta provocando una nuova grandinata di critiche. Contro il musicista si sono schierati anche i gemelli irlandesi John ed Edward Grimes – star di X Factor – con un tweet in cui accusano il frontaman di essersi screditato algi occhi di pubblico e fan. Di seguito lo streaming del controverso singolo.
L’ultimo album di Brown Ripples è stato pubblicato nel 2019. La recensione su queste pagine è di Edoardo Bridda.