Jack Black e Jack White finalmente si sono incontrati, ma niente Jack Grey per il momento

Strani incontri cromatici agli antipodi in quel di Londra...

Nel film School of rock, non è che Jack Black parlasse in termini proprio entusiastici dei White Stripes, l’allora band di Jack White. Ma si sa, era un film comico e ci stava la battuta. Solo che probabilmente da lì nacque la leggenda della contrapposizione tra i due Jack, agli antipodi cromaticamente, per via dei rispettivi cognomi: Black e White, lo yin e lo yang, la materia e l’antimateria, tanto che negli anni, tra gli appassionati di rock, erano sorte sul web varie speculazioni su cosa sarebbe potuto accadere se i due un giorno si fossero incontrati. Magari si sarebbero fusi in un unico essere chiamato Jack Grey.

Ebbene il sospirato incontro tra i due è avvenuto, e sui profili social delle rispettive, attuali band – il duo comico/musicale Tenacious D per l’attore; i Raconteurs per White – sono apparsi due post che documentano il momento tanto atteso, che si è materializzato all’aeroporto londinese di Heathrow all’inizio di questa settimana. Un incontro fortuito, tra un check-in e un controllo bagagli, capitato in mezzo agli impegni on the road delle due formazioni. Entrambe le band, infatti, hanno suonato a Londra nei giorni passati: i Tenacious D si sono esibiti alla Wembley Arena, mentre i Raconteurs hanno partecipato al festival All Point East.

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We hired a new merch guy

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Nei loro post su Instagram, i Raconteurs hanno scritto «niente è come imbattersi nei Tenacious D a Heatrow», mentre il duo californiano nel suo messaggio ha scherzato annunciando, a commento di una foto di White che mostra una t-shirt della band di Black e Kyle Gass, di aver «assunto un nuovo responsabile del merchandising».

I Raconteurs sono in procinto di pubblicare il loro nuovo album, Help Us Stranger, in uscita il 12 giugno e anticipato dai singoli Sunday Driver e Now That You’re Gone, oltre che dalla cover di un brano di Donovan, Hey Gyp (dig the slowness). Su SA potete leggere la recensione del precedente album – datato 2008 – Consolers Of The Lonely, a cura di Antonio Pancamo Puglia, senza dimenticare quella di Boarding House Reach, l’ultimo lavoro solista di White, firmata da Fabrizio Zampighi. A seguire la versione made in Raconteurs di Hey Gyp (dig the slowness).

Tracklist
  • 1 Bored and Razed
  • 2 Help Me Stranger
  • 3 Only Child
  • 4 Don’t Bother Me
  • 5 Shine The Light On Me
  • 6 Somedays (I Don’t Feel Like Trying)
  • 7 Hey Gyp (Dig The Slowness)
  • 8 Sunday Driver
  • 9 Now That You’re Gone
  • 10 Live A Lie
  • 11 What’s Yours Is Mine
  • 12 Thoughts and Prayers
The Raconteurs
Help Us Stranger

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