Kanye West. L’azienda reclutata per la campagna elettorale del rapper è strumentale nella promozione di movimenti di estrema destra

L'azienda reclutata per la campagna elettorale di Kanye West è formata da professionisti che in passato hanno aiutato estremisti di destra a guadagnare consenso e posti in parlamento (non soltanto negli Stati Uniti)

Un report pubblicato da Vice rende noto che l’azienda reclutata per la performance della campagna elettorale di Kanye West, compreso il suo consigliere capo, è formata da professionisti che in passato hanno aiutato estremisti di destra a guadagnare consenso e posti in parlamento.

Parliamo dell’Atlas Strategic Group e della figura di Gregg Keller, che è stata strumentale per il successo alle scorse elezioni del partito di estrema destra Sweden Democrats e, in particolare, per Tobias Andersson, figura di spicco del movimento. Andersson e Keller si erano conosciuti tramite il Leadership Institute, altra organizzazione strategica che si è occupata e si occupa tuttora di reclutare, formare e guidare giovani attivisti di area conservatrice alla carriera politica sia sul territorio statunitense sia all’estero. L’azienda ha infatti il primato nella “normalizzazione” del volto pubblico di movimenti estremisti in numerose nazioni, riporta Okayplayer e Vice. Ovvero ha contribuito ad una loro accettazione a livello di massa.

Dal carteggio di Vice apprendiamo che tra luglio e agosto, l’azienda del Missouri ha incassato 1,3 milioni di dollari dal rapper, circa un quarto di quanto da lui speso complessivamente, nello stesso periodo, per la sua fallimentare campagna elettorale (5,8 milioni).

Lo affermavamo un paio di mesi fa, le chance che West vinca le elezioni di mid term sono nulle. Il suo consenso nei sondaggi era (2%) ed è bassissimo, Elon Musk dopo aver letto delle sue radicali concezioni politiche ha formalmente tolto il suo endorsement e, cosa che conta di più, l’autore di Yeezus non si è registrato in moltissimi Stati, compresi quelli strategici per avere qualche chance di vittoria. West sarà presente – per certo – soltanto nei collegi di Arkansas, Colorado, Utah, Vermont e Oklahoma, pertanto ai sondaggisti e agli strateghi politici sembra che la sua unica funzione sia quella di traghettare voti da Biden a Trump.

Nel frattempo l’artista neo miliardario ha pubblicato Wash Us In The Blood, brano e videoclip del singolo che anticipa l’uscita dell’album provvisoriamente intitolato God’s Country e che si preannuncia come un seguito molto più energico del precedente Jesus Is Born.

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