Notizia di ieri era che la corsa per la Presidenza degli Stati Uniti di Kanye West fosse, tecnicamente, terminata. Il New York Magazine riportava le affermazioni di colui che si è occupato della sua candidatura, il “get-out-the-vote specialist” Steve Kramer, il quale aveva spifferato al giornale della rinuncia del rapper alla registrazione elettorale negli Stati di Florida e Carolina del Sud come terzo candidato dopo il Presidente Dondald Trump e il suo principale sfidante, il democratico Joe Biden.
Storicamente la Florida è uno Stato fondamentale per sperare di poter vincere le elezioni e in altre circoscrizioni il musicista non ha né i titoli né ha rispettato le scadenze di rito. Tuttavia, pare che in queste ore West stia concretamente portando avanti la sua candidatura in Oklahoma, e che abbia, nel frattempo, secondo TMZ, presentato un bel po’ di documentazione alla Federal Election Commission per formalizzare la sua corsa presidenziale. Dal carteggio trapelato, il rapper è in lizza con il partito BDY (per esteso Birthday Party) sostenuto dal comitato politico Kanye 2020 ed ha fissato la residenza a Cody, in Wyoming, dove lui e la moglie hanno acquistato un’enorme ranch. Nella sostanza i fatti non cambiano, anzi, se aggiungiamo che il suo consenso nei sondaggi è bassissimo (stimato al 2%), che Elon Musk dopo aver letto le radicali concezioni politiche cinicamente (a detta di qualcuno) spiattellate da Forbes a uso e consumo dell’internet (no vax, no aborto ecc.) ha formalmente tolto il suo endorsement e che, sempre secondo TMZ, il suo stato di salute mentale non sarebbe dei migliori (famiglia e amici più stretti avrebbero espresso preoccupazione per un nuovo, serio, episodio bipolare), il dado è abbondantemente tratto, con buona pace dell’amico e sostenitore Chance The Rapper.
Nel frattempo l’artista neo miliardario ha pubblicato Wash Us In The Blood, brano e videoclip del singolo che anticipa l’uscita dell’album provvisoriamente intitolato God’s Country e che si preannuncia come un seguito molto più energico del precedente Jesus Is Born.