Ospite a Buckingham Palace per l’annuale Queen’s birthday honours, M.I.A. ha ricevuto dal Principe William in persona l’onorificenza di membro dell’Ordine dell’Impero Britannico.
«Accetto questa onorificenza per mia madre – scrive lei su Instagram – che ha lavorato con il minimo sindacale per darci una vita migliore. Come immigrata di prima generazione appartenente alla working class è un grande onore essere stata riconosciuta per il mio contributo. Esprimere le mie verità e farlo attraverso la musica mi ha aiutato a parlare in nome di quelli che non possiedono questi privilegi. Continuerò a combattere per chi viene zittito e/o perseguitato da altri».
A proposito di lotte per la libertà, a novembre dello scorso anno la cantante si è esibita davanti al Ministero degli Interni britannico contro l’estradizione di Julian Assange, arrestato a Londra dopo che per sette anni aveva trovato protezione politica presso dell’ambasciata dell’Ecuador nella capitale britannica.
Del 2018 è invece MATANGI / MAYA / M.I.A., il documentario che ne ripercorre la fortunata carriera, mentre il suo più recente lavoro, AIM, spacciato per ultimo, è stato pubblicato due anni fa e recensito da Luca Roncoroni.
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